“Guardando le liste, tutte le liste di questo strano Centrosinistra che abbiamo costruito con i nostri anomali alleati dell’ex Centrodestra, dall’Emilia Romagna all’Australia, dalla Toscana al Nord America, mi chiedo come mai nostri alleati come Casini, Lorenzin e Della Vedova (solo per citarne alcuni) sono alleati in collegi sicuri, rossi e blindati come Bologna, Modena e Prato – dove li eleggiamo coi nostri voti – e non sono più alleati in collegi a rischio come Australia e Nord America (ma anche Europa e Sud America), dove possono farci perdere coi loro voti”.
Lo dichiara Eugenio Marino, componente della Direzione nazionale del Partito Democratico, a commento dell’alleanza elettorale messa su in Italia e non all’estero.
“Mi chiedo perché – continua Marino – stringersi a coorte in collegi sicuri in Italia e rompere le righe in collegi a rischio all’estero, quasi non ci importasse di cosa succede oltr’Alpi”.
“Mi chiedo dove, a quale tavolo politico si siano discusse, coordinate e decise queste alleanze divergenti, questo strabismo strategico e quale sia il positivo fine politico ed elettorale di una mancata coalizione nella Circoscrizione estero, che a me sfugge.
Io temo che, senza un cieco e caparbio atto di fede degli elettori del Centrosinistra, tutto ciò possa favorire la Destra e il Movimento cinque stelle. Quindi, elettoralmente, può darsi che i nostri elettori ci salveranno da noi stessi (e me lo auguro), ma la politica però, noi, dove l’abbiamo lasciata?”
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