CrimenCafé 2026: aperto il bando della sesta edizione

CrimenCafé: Chiara Bernardoni premiata da Enrico Musso durante la cerimonia del premio letterario

CrimenCafé torna con la sesta edizione del premio letterario dedicato alla narrativa gialla, noir e mystery inedita. Un concorso che negli anni si è distinto per la qualità della giuria, il sostegno agli autori emergenti e la capacità di valorizzare nuovi talenti della scrittura italiana.

Tra i premi dedicati alle opere ancora inedite, CrimenCafé ha saputo conquistare una crescente attenzione nel panorama letterario nazionale, offrendo agli scrittori non solo un riconoscimento, ma anche concrete opportunità di promozione e visibilità.

L’ECO e L’altraitalia sono media partner dell’edizione 2026 del Premio CrimenCafé, iniziativa che promuove la lingua italiana e sostiene la scoperta di nuovi autori nel campo della narrativa di genere.

Pubblichiamo di seguito l’articolo di Luisa Pavesio dedicato alla nuova edizione del premio.


PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “CRIMENCAFE” – VI Edizione

Abbiamo appena raccontare il Salone di Torino, la più prestigiosa fiera italiana del settore librario in cui i premi letterari giocano l’imprescindibile ruolo di scopritori di talenti e consacratori di opere. La maggior parte dei premi “veterani” in Italia si occupa di narrativa edita: in primis, lo Strega, contestato da molte parti per le scelte ma in vita dal 1947, il Campiello, fondato nel 1962, e il più popolare Bancarella, che dal 1953 ammette il successo di pubblico e di vendita fra i altri criteri di valutazione.

Poi ci sono i premi letterari che si occupano di narrativa inedita, scelta che evita le epiche lotte fra i grossi Editori. Tra questi, il giovane Premio “Crimencafé”, solo alla sesta edizione, che si rivolge agli Autori del genere cosiddetto “giallo” in tutte le sue declinazioni (dal poliziesco di indagine al noir, dal recente rosenoir al mistery passando per il fantasy), ha saputo conquistarsi un’ampia fetta di seguaci.

Forse una parte del successo si deve alla Giuria, composta da scrittori di pregio come Gaetano Savatteri, romanziere cui il grosso pubblico si è affezionato soprattutto a partire dallo sceneggiato tv “Màkari” o Liaty Pisani, autrice di spy story paragonata dal Frankfurter Allegemeine Zeitung a John Le Carré. Fra i giurati Yolanda Romano Martin, italianista dell’Università di Salamanca specialista di “novela negra”, e la linguista Paola Villani, allieva dell’indimenticabile Tullio de Mauro.

Garante della serietà dell’iniziativa è anche un Comitato d’Onore con nomi importanti, dall’Ambasciatore Umberto Vattani oggi presidente della VIU (Venice International University) a Pierfrancesco Bernacchi, presidente della Société Européenne de Culture, dall’Action Painter massese Maria Rita Vita allo scultore piemontese Riccardo Cordero, attivo con le sue monumentali opere in Italia, Svizzera, Germania, Giappone e Cina, sino ad Enrico Musso, docente di Economia e presidente uscente (a sorpresa) di Aeroporto di Genova. Con loro, i due giallisti genovesi che sin dalla prima edizione hanno accettato di fare da padrini dell’iniziativa, Bruno Morchio e Isabella Pileri.

La fama di “CrimenCafé”, che prevede anche nel 2026 due Sezioni ed accetta solo elaborati assolutamente inediti (escluso anche il selfpublishing) in lingua italiana, è legata anche alle carriere letterarie dei vincitori del Premio. Un esempio fra tutti, il milanese Ezio Gavazzeni, che nel 2021 – prima edizione – vinse con il bel romanzo “Capodanno cinese”, divenendo poi autore di libri-inchiesta bestseller, come il recentissimo, pluripremiato e tradotto in varie lingue, “I cecchini del week end”.

Perché il Premio non si limita a decretare la vittoria di due finalisti, ma accompagna gli Autori con una promozione capillare dell’opera iniziando proprio dal Salone di Torino. L’anno scorso vennero presentati la triestina Chiara Bernardoni e il romano Lino Belleggia, primi ex aequo della sezione romanzi nel 2024. Quest’anno è toccato al siciliano Marcello Risicato, medico con all’attivo vari romanzi, vincitore nella sezione racconti con l’intenso “L’uomo senza ombra”, in cui reinterpreta e restituisce il mito dell’ombra, che attraversa la letteratura internazionale dal Pirandello del “Fu Mattia Pascal” sino a Murakami Haruki ed al suo capolavoro “La fine del mondo e il Paese delle Meraviglie”.

Il bando del Premio è scaricabile dal sito Concorsiletterari.net

Blog istituzionale:
https://premioletterariogenova.blogspot.com/

Luisa Pavesio


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