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Artigiani frontalieri discriminati in Ticino?

β€œAl tentativo chiaramente finalizzato a creare un mercato protezionistico in Canton Ticino e a introdurre discriminazioni nel settore economico escludendo dal mercato numerose piccole e medie imprese artigiane italiane che nel campo della fornitura e sub-fornitura operano quotidianamente oltre confine, il Partito Democratico ha prontamente risposto con forza. La Camera ha infatti votato una mozione per impegnare il Governo ad analizzare la legittimitΓ  dei provvedimenti regolamentari e legislativi assunti unilateralmente dal Cantone in materia di imprese artigiane”. Lo asseriscono i deputati comaschiΒ Chiara BragaΒ eΒ Mauro GuerraΒ che hanno sottoscritto e contribuito alla stesura della mozione approvata nelle scorse settimaneΒ dall’Aula di Montecitorio con il parere favorevole del Governo.

IlΒ 24 marzoΒ 2015 infatti il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino ha varato la Legge sulle imprese artigianali per l’esercizio della professione di imprenditore nel settore artigianale, che stabilisce l’istituzione di un albo delle imprese artigiane, la cui iscrizione costituisce unaΒ conditio sine qua nonΒ per l’esercizio della professione ed Γ¨ altresΓ¬ subordinata al rispetto di determinati requisiti professionali contenuti in un apposito regolamento.

β€œQuesta legge sulle imprese artigianali varata dal Canton Ticino, – spiegano i deputati dem -che di fatto ostacola la libera circolazione delle imprese estere, nella maggior parte italiane, Γ¨ stata oggetto d’attenzione da parte delΒ Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Qualche giorno fa la Farnesina ha comunicato di aver fatto partire in maniera formaleΒ due distinte procedure. LaΒ primaΒ riguardante unaΒ nota formaleΒ all’ambasciata italiana a BernaaffinchΓ© provveda a notificare al Governo svizzero Β le riserve avanzate dall’Italia in merito al provvedimento ticinese e le preoccupazioni di come atteggiamenti di tale Β natura possano inficiare il quadro delle relazioni tra Italia e Svizzera in un momento complesso.

LaΒ secondaΒ Γ¨ l’attivazione ufficialeΒ della rappresentanza italiana presso l’Unione EuropeaΒ affinchΓ© agisca nei confronti dei competenti uffici dellaCommissione EuropeaΒ al fine di approfondire la questione e stabilire se la recente legge ticinese in materia di artigianato sia o meno lesiva dei trattati bilaterali sottoscritti tra la UE e la Confederazione Elvetica in materia di libera circolazione delle persone e di ostacoli tecnici al commercio.Β Sulla base del parere che verrΓ  fornito dagli uffici di Bruxelles, l’Italia si riserverΓ  successivi ed ulteriori passi”.

β€œRingraziamo – continuano Braga e Guerra – il ministro degli esteriΒ GentiloniΒ per aver compreso l’importanza della questione per le piccole e medie imprese dei territori di confine portandola subito all’esame dei massimi livelli istituzionali europei, dando cosΓ¬ seguito alle indicazioni contenute nella mozione presentata dal Partito Democratico.Β Ora si tratta di attendere il pronunciamento della Commissione Europea, che crediamo fortemente possa confermare tutte le nostre perplessitΓ  e aspettative”.

Ricevuto dalla deputata PD Chiara Braga

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