Italiani nel mondo

Silvia Alciati – Candidata alle elezioni politiche con Civica Popolare

A seguire pubblichiamo la lettera con cui Silvia Alciati annuncia la sua candidatura alle elezioni politiche 2018 per la Camera dei Deputati

Cari Connazionali,

In occasione del prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo del parlamento italiano, sono stata invitata a far parte della lista dei candidati alla Camera per il Movimento Passione Italia. L’obiettivo della sua fondatrice, la Deputata Renata Bueno, è di costruire una nuovo modello di impegno e di lavoro per la comunità italiana dell’America Meridionale. Per partecipare alle elezioni del 2018, il movimento si è unito in Italia al gruppo CIVICA POPOLARE, per il quale concorrerò.

Dopo anni di attività nelle associazioni, al COMITES e ora come Consigliere della Commissione Continentale dell’America Latina al CGIE, con spirito di servizio mi presento in difesa di antiche e nuove richieste dei cittadini che risiedono nell’Altra Italia fuori dall’Italia.

L’idea è quella di riservare un’attenzione diversa ai rapporti tra l’Italia e l’America Meridionale, con l’obiettivo di intensificare contatti, legami e accordi di collaborazione tra il nostro paese di origine e quello di residenza.

Siamo il paese con la più grande comunità all’estero. Quindi e dobbiamo sfruttare meglio questa risorsa che sotto tutti gli aspetti, umani, sociali, culturali e commerciali rafforzano l’italianità, innalzando l’Italia a una posizione di rilievo tra paesi che influenzano indirettamente lo stile di vita occidentale.

Se avrò l’onore di ricevere il vostro voto, mi impegnerò sui seguenti punti:

– Rafforzare in Sud America il nostro sistema di rappresentanza, il Sistema Italia strutturato tra Consolati e Ambasciate, COMITES, CGIE, Parlamentari e Ministeri, Istituti di Cultura e Associazioni, Istituti per il Commercio Estero e Camere di Commercio, attraverso azioni dello stesso governo italiano, presentando ufficialmente queste entità alle autorità locali, nonché alla stessa amministrazione italiana, che spesso ignora queste entità.

– Creare nuove strategie per una migliore diffusione della lingua italiana (borse di studio, scambi universitari, incoraggiamento a programmi come “Scienze senza frontiere”, inserimento della lingua italiana come seconda opzione della lingua straniera nelle scuole pubbliche in Sud America) e sopratutto definire un unico standard di riconoscimento a livello mondiale della conoscenza della lingua italiana, nonché la realizzazione di accordi bilaterali per il riconoscimento reciproco dei Titoli di studi.

– Ampliare la portata delle informazioni attraverso il canale pubblico della radio e della televisione italiana, fornendo la programmazione completa in streaming su Internet tramite RAI PLAY per l’estero, rendendo disponibili un maggior numero di canali e di opzioni già disponibili in Italia e oggi non ancora accessibili nei paesi del Sud America.

– In virtù della ripresa del flusso migratorio, presentare una riforma dell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero – AIRE che consenta ai cittadini una maggiore flessibilità per coloro che desiderano provare l’esperienza di vivere all’estero. Un sistema progressivo potrà permettere diversi tipi di permanenza fuori dal paese , senza iniziali sanzioni e tasse differenziate e discriminanti. Senza escludere immediatamente il diritto al sistema sanitario, definendo un’adesione progressiva e meno penalizzante, e valorizzando la loro presenza all’estero e la loro importanza per l’Italia. Valutare la possibilità di creare un Ministero o un Dipartimento delle Politiche Migratorie. In questo modo si potrebbero centralizzare azioni coordinate per tutte le forme migratorie presenti nel nostro paese.

– Contribuire al miglioramento dei servizi forniti dai Consolati in Sud America, garantendo un finanziamento proporzionale alle attività svolte e creando sistemi di valutazioni qualitative annuali dei servizi attraverso indicatori interni e altri compilati dagli utenti, beneficiando così tutti i cittadini assistiti. Incoraggiare la disponibilità di un numero crescente di servizi online e migliorare il sistema PRENOTA ON LINE, correggendo i suoi difetti e le sue debolezze.

– Lavorare per una necessaria riforma della legge sulla cittadinanza italiana, eliminando gli ostacoli incostituzionali ai diritti di discendenza per via materna e per i trentini, e consentendo l’ottenimento dei propri diritti anche ai residenti in paesi che li obbligarono a rinunciare alla propria cittadinanza. E soprattutto, creare strumenti per accelerare i processi di riconoscimento. Rendere consapevoli i nuovi cittadini dell’importanza della conoscenza della lingua del “bel paese” per poter esercitare appieno la propria cittadinanza.

– Creare criteri e linee di finanziamento per progetti realizzati dalle Associazioni, responsabili della promozione dell’italianità e del mantenimento delle tradizioni e dei valori nella vita quotidiana della nostra comunità all’estero. Incoraggiare l’inserimento di giovani e la nascita di nuove funzioni collettive.

– Creare o aggiornare accordi bilaterali nel settore dell’assistenza sociale per il pagamento delle pensioni e fornire sussidi per gli italiani in difficoltà, sulla base della reciprocità di trattamento tra paesi.

– Intensificare le opportunità di mutua diffusione e collaborazione nelle aree commerciali, tecnologiche, culturali, turistiche e gastronomiche, per favorire la qualità delle relazioni degli italiani all’estero e rafforzare l’immagine e il Soft Power dell’Italia in Sud America.

– Favorire la ripresa dei negoziati per la firma di un accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur, creando nuove opportunità per la crescita di un mercato che valorizzi il Made in Italy in Sud America.

Inoltre per quanto riguarda la presenza in Parlamento, il Movimento si impegna ad appoggiare tutte quelle iniziative che meglio interpreteranno le necessità del paese che il governo intenderà mettere in atto, all’insegna dei benessere comune, dei diritti umani e della crescita.

Proprio l’Italia, che dovrebbe essere maestra in ambito di E e Immigrazione, sembra non aver fatto tesoro delle esperienze vissute in passato. Ed é proprio in questo scenario che nel nostro paese rinasce oggi un intenso flusso migratorio. Credo quindi che le nostre comunità all’estero possono dare un loro importante contributo, presentando i migliori esempi di integrazione e crescita, esempi di soluzioni e risultati che potrebbero essere replicati con altrettanto successo.

Ci auguriamo che nei prossimi 5 anni che in Parlamento possa tirare un’aria nuova, con spazio ai giovani e che nuove energie possano promuovere lo sviluppo delle nostre comunità italiane all’estero. Per tutto ciò, spero davvero di avere l’onore di ricevere il tuo voto.

Qualora qualcuno volesse presentare osservazioni o contribuiti su qualsiasi altro tema, mi farò volentieri portavoce delle esigenze della comunità. Rimango in attesa di un vostro riscontro. Scrivetemi numerosi!

Conto sul tuo voto!

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