Italiani nel mondo

Ripristino IMU per i pensionati all’estero proprietari di case in Italia

“Italia Viva si è battuta fermamente per mantenere l’esenzione dall’Imu dei nostri pensionati all’estero. Come pure per scongiurare l’incremento delle tasse consolari. Ma rispetto al nostro impegno ci siamo trovati di fronte a un muro. Nonostante la ferma battaglia portata avanti con i colleghi di Italia Viva nelle commissioni ed in tutte le sedi parlamentari, questa manovra di bilancio lascia amarezza. A partire dal ripristino dell’Imu, che avevamo cancellato con il Governo Renzi, per i pensionati all’estero proprietari di casa in Italia. Tassa che adesso viene ripristinata per tutti gli italiani all’estero”.

“La motivazione è che il Governo ha cancellato l’esenzione, ripristinando l’Imu, per evitare una procedura d’infrazione da parte dell’Europa. Ma è una scusa. È vero che la Commissione europea ha lamentato una condizione di disparità tra i pensionati italiani e quelli di altra cittadinanza, possessori di immobili in Italia. Ma in commissione bilancio al Senato avremmo potuto fare decadere questa procedura di infrazione se solo avessimo approvato l’emendamento da me presentato, finalizzato a superare l’impasse estendendo l’esenzione anche ai pensionati di origine europea. Cosa che il sottosegretario Merlo ha boicottato”.

“Quello stesso Sottosegretario che non ha mosso un dito per evitare un ulteriore grave danno alle nostre comunità all’estero: l’incremento del 20 per cento del costo dei servizi consolari. Il che significa che il costo per il rilascio dei passaporti, delle carte di identità e di altri documenti aumenterà di un quinto. Un aumento gravoso e ingiustificato, a danno dei nostri concittadini. In questa manovra i dubbi che avevamo su questo sottosegretario purtroppo sono stati confermati”.

“Positivo è invece il fatto che ci sia riuscito di ripristinare il Fondo cultura che avevamo introdotto col Governo Renzi negli anni passati. Quel fondo che non era poi stato rifinanziato dal Governo Lega/5stelle e che adesso invece siamo riusciti a rifocillare con sette milioni (un milione per il 2020 e 3 milioni, rispettivamente per il 2021 ed il 2022. È importante tenere aperta l’ipotesi di possibili maggiori stanziamenti negli anni a venire, nel caso di una migliore congiuntura economica del paese”.

“Ulteriore risultato positivo è il mantenimento del costo della domanda di cittadinanza a 300 euro, anziché a 600. Se va salutata con favore la previsione di risorse aggiuntive per i prossimi tre anni per i corsi di lingua e cultura gestiti dagli enti gestori (500.000), e per gli organi di rappresentanza di base, Comites (un milione di euro) e Cgie (500.000) non si sono invece previsti mezzi integrativi per la preziosa rete delle Camere di commercio italiane all’estero. Insomma una legge di bilancio con qualche luce, ma con molte ombre per gli italiani nel mondo. Con forti responsabilità del Sottosegretario che ambisce al rinnovo della delega per gli italiani all’estero” È quanto dichiara la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente vicario del Gruppo di Italia Viva-Psi al Senato.

 

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