Italiani nel mondo

Buona notizia: ripristino dei fondi per i corsi di lingua e cultura italiane all’estero

Giunge in questi giorni la notizia del recupero di 2,6 milioni per i corsi di lingua e cultura italiana all’estero, previsto nell’assestamento di bilancio. Il Governo ha mantenuto l’impegno preso! Si tratta di un importante, atteso, risultato che permetterà agli enti gestori di programmare con un certo sollievo le iniziative didattiche del nuovo anno scolastico. Un risultato necessario per ripristinare credibilità e fiducia nel Governo e nell’attività dei nostri Parlamentari. Resta comunque un lungo cammino da fare per evitare la riduzione delle risorse già prevista in bilancio per il 2017 e 2018.

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 “Il Governo ha mantenuto il suo impegno di recuperare i fondi per i corsi di lingua e cultura italiana all’estero. Nella legge di assestamento del bilancio appena presentata alla Camera, infatti, 2,6 milioni di euro sono attribuiti alla Direzione generale per gli italiani all’estero con lo scopo di reintegrare la dotazione per i corsi di lingua e cultura italiana, venuti a mancare nella fase finale dell’approvazione della Stabilità 2016, a seguito della “rimodulazione della spesa” imposta al MAECI dal Ministero dell’economia e finanze”. A darne notizia sono i sei deputati Pd eletti all’estero – Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta e Tacconi – che in una nota sottolineano la “grande importanza” di un risultato “atteso da tutti coloro che hanno a cuore la promozione della cultura, della lingua e dell’immagine del nostro Paese nel mondo”.
Un risultato, aggiungono, “che noi per primi abbiamo sollecitato con una nostra interrogazione urgente, a prima firma Tacconi, già all’indomani dell’approvazione della legge di stabilità e successivamente in diverse occasioni di confronto parlamentare”.
“Il buon esito di questa vicenda – spiegano Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta e Tacconi – consente di raggiungere un triplice obiettivo. Gli enti gestori avranno un concreto punto di appoggio per mantenere i livelli di attività raggiunti in precedenza e per programmare con maggiore serenità le iniziative didattiche in vista del nuovo anno scolastico. Le famiglie potranno guardare senza ansie alla prosecuzione della formazione linguistica dei loro ragazzi e potranno contare su un’offerta che non si discosterà rispetto a quella del passato. L’intervento, nel suo complesso, si attesta anche per quest’anno su un livello di finanziamento che ha rappresentato il punto di resistenza e di rilancio dopo i drastici ridimensionamenti del passato”.
“Senza banali trionfalismi, ne siamo naturalmente molto soddisfatti per il fatto di poter constatare il buon esito degli interventi che abbiamo fatto in prima persona e in tutte le forme, parlamentari e politiche, che ci sono state consentite”, aggiungono i sei parlamentari prima di ringraziare “per il loro personale impegno il Ministro Gentiloni e il Sottosegretario Amendola, che da qualche mese gestisce la delega per gli italiani all’estero, per la serietà dimostrata nel far seguire i fatti alle parole. Ci sembra un nuovo segnale di attenzione da parte del Governo verso gli italiani all’estero, che chiunque guardi al nostro mondo con equilibrio e buona fede dovrebbe riconoscere”.
“Continuiamo ad essere impegnati su questo campo strategico per la promozione dell’Italia nel mondo affinché nella prossima legge di stabilità si possano riequilibrare le poste per la lingua e la cultura previste per i prossimi anni, – assicurano Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta e Tacconi – in modo che la riforma della normativa che lo stesso Governo sta preparando alla luce della delega ottenuta in base alla legge 107 sulla Buona Scuola possa poggiare su basi solide e concrete per essere pienamente applicata”.

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