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Confronti e scambi al Comites di Montréal

L’incontro tenutosi lunedì 20 giugno presso la sede del Comites di Montreal tra il Professor Berti dell’università di Siena e la Commissione Unique è stato un’occasione di confronto e di crescita per entrambe le parti.

La presidentessa del Comites, Giovanna Giordano, aveva già incontrato in passato il Professor Berti il quale aveva dimostrato un grande interesse verso il Comites come istituzione composta essenzialmente da italiani residenti all’estero.
Il Professore si è intrattenuto con alcuni dei membri della neonata Commissione Unique facente capo anch’essa al Comites e si è soffermato su svariati punti di interesse sia dal punto di vista sociologico che burocratico.

La realtà della moderna emigrazione differisce fortemente nella tipologia e nella motivazione rispetto a quella delle generazioni precedenti, dal momento che ad emigrare sono piuttosto persone che avevano già iniziato a costruirsi una carriera professionale in Italia e che per migliorare la loro posizione o semplicemente per la mancanza di sbocchi concreti nel paese di origine hanno deciso di intraprendere una nuova strada spesso sconosciuta e non priva di punti di domanda.

Certo, la difficoltà nel cambiare ambiente e vita sociale ha sempre contraddistinto tutte le generazioni di emigrati, ma negli ultimi tempi almeno per quanto riguarda la situazione monrealese si è cercato di dare una risposta ai bisogni dei nuovi immigrati italiani in Québec con l’esempio delle generazioni passate che hanno creato poco dopo il loro arrivo delle vere e proprie associazioni e strutture cui gli emigrati potevano rivolgersi.

La nuova Commissione Unique facente parte del Comites cerca infatti di essere anche un punto di riferimento e di raccordo tra la nuova generazione di immigrati e quelle passate portando alla luce quello stesso bisogno di ritrovarsi e stare insieme anche al di là dell’Oceano.
Un punto di interesse estremamente sottolineato dal Professor Berti è stato proprio quello del rapporto tra la scelta migratoria e l’Italia, quanto cioè la scelta di cambiare paese sia stata più legata ad una sorta di desiderio di lasciare il paese o maggiormente di abbracciare un’altra realtà.

Ovviamente data dalla varietà delle esperienze e delle situazioni vissute personalmente dai membri dell’incontro dalle risposte è emerso un quadro abbastanza variegato in cui ognuno ha evidenziato il suo diverso percorso sia di allontanamento dal paese di origine sia di inserimento nella nuova realtà.

Sperando, quindi, di poter rinnovare ulteriori occasioni di confronto e scambio, la serata si è conclusa nello stile del Comites con un caldo arrivederci.

(luisa rabach*aise)
* Commissione UniQue 

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