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Il Comites di Berlino assegnerà il premio “Italiano dell’anno”

Il prossimo 2 marzo 2016 il Comites di Berlino assegnerà il premio “L’italiano dell’anno” al giornalista freelance Mauro Mondello e alla volontaria Sestilia Bressan.
Alla serata di premiazione, che si terrà nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, parteciperanno oltre al direttore dello stesso IIC, l’Ambasciatore d’Italia in Germania, che consegnerà il premio, accompagnato dalla Presidente del Comites Simonetta Donà ed un vasto pubblico di interessati.
Dalla sua prima edizione nel 2006, il Premio attribuisce un riconoscimento ad un connazionale e ad una connazionale che, a qualsiasi titolo, abbiano contribuito in modo significativo alla promozione e alla valorizzazione della cultura e dell’identità italiana nel territorio della Circoscrizione del Comites di Berlino.
Quest’anno il Comitato ha voluto premiare due facce dell’impegno sociale. Da una parte, è stato scelto un giovane giornalista che, per la sua attività nei luoghi di crisi, contribuisce a focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione dei migranti e delle popolazioni costrette in contesti di guerra e conflitto. Dall’altra parte, si è voluto premiare l’impegno costante e disinteressato di Sestilia Bressan a favore dei malati terminali e delle persone bisognose, presso gli ospedali e la Missione Italiana di Berlino.
Chi è Mauro Mondello 
Mauro Mondello (Messina, 1982) è un reporter freelance, corrispondente di guerra e documentarista.
Collabora, fra gli altri, con La Repubblica, Avvenire, Radio Rai, Panorama, Rivista Studio, Vita, East, Zeit Magazine, L’Espresso. Dal 2007 ad oggi ha concentrato il suo lavoro fra Sudamerica, Mondo Arabo, Balcani e Caucaso, impegnandosi principalmente su migrazione e contesti di conflitto. “Lampedusa in Berlin” (2015) è il suo ultimo progetto documentario.
Chi è Sestilia Bressan 
Sestilia Bressan (Civitanova Marche Alta, 1945), è una volontaria della Missione Cattolica Italiana a Berlino, impegnata nelle opere misericordiose. Trasferitasi nella capitale tedesca nel 1967, ha lavorato nella ditta Langenscheidt Buchbinderei per 35 anni ed è attualmente in pensione. Oltre ad offrire le proprie cure ai malati terminali, agli anziani e alle persone bisognose negli ospedali di Berlino, Sestilia Bressan aiutava connazionali in difficoltà nell’assistenza dei propri familiari ricoverati per il trapianto di organi. (aise) 

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