Negli ultimi anni, le auto elettriche hanno suscitato grande interesse in tutta Europa come alternativa sostenibile ai veicoli a combustione. In Svizzera, però, sembra che l’entusiasmo stia rallentando. Dati recenti mostrano che gli svizzeri sono sempre più scettici sull’acquisto di un’auto elettrica, a causa di costi elevati, incertezze tecnologiche e infrastrutture ancora insufficienti.
Secondo il Barometro della mobilità AXA 2025, solo il 24% degli svizzeri intenzionati a cambiare auto nei prossimi due anni prende in considerazione un modello elettrico, una percentuale stabile rispetto al 2024, ma ben inferiore al 34% registrato nel 2023. Questo calo riflette una certa prudenza nei confronti di una tecnologia ancora percepita come costosa e complessa.
Anche il mercato delle auto nuove conferma questa tendenza. Nel 2024, la quota di auto completamente elettriche è scesa al 19%, rispetto al 21% dell’anno precedente. In Ticino, la situazione è ancora più evidente, con un calo delle vendite di auto nuove superiore al 10%.
I principali ostacoli che frenano l’acquisto di veicoli elettrici sono chiari: il prezzo d’acquisto elevato, la mancanza di punti di ricarica domestica e l’incertezza sulla durata delle batterie. Inoltre, la recente abolizione dell’esenzione fiscale del 4% per i veicoli elettrici e l’aumento dei costi dell’energia elettrica hanno ulteriormente ridotto l’appeal degli EV.
Nonostante queste difficoltà, la Svizzera rimane comunque tra i Paesi europei con la più alta diffusione di auto elettriche. Nel 2023, oltre un’auto nuova su cinque era completamente elettrica, con una quota di mercato del 20,9%.
In sintesi, gli svizzeri si mostrano sempre più cauti, ma il mercato elettrico continua a crescere, seppur a un ritmo più moderato. La transizione verso la mobilità sostenibile in Svizzera è quindi reale, ma richiederà tempo, investimenti nelle infrastrutture e un miglioramento della percezione del rapporto qualità-prezzo dei veicoli elettrici.


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