Con l’arrivo dei ponti primaverili – Ascensione, Pentecoste e Corpus Domini – la Svizzera si prepara a uno dei momenti più intensi dell’anno sul fronte della mobilità. Strade e ferrovie saranno messe sotto pressione da un’ondata di viaggiatori che, complice il calendario favorevole, si sposteranno in massa tra nord e sud delle Alpi.
Più treni, ma non basta
Le Ferrovie federali svizzere hanno già annunciato un potenziamento significativo dell’offerta: decine di treni supplementari e oltre centomila posti in più rispetto allo scorso anno. Un aumento importante, che testimonia quanto il traffico turistico sia tornato a livelli elevati.
Eppure, nonostante questo sforzo, l’affluenza resterà elevata su molte tratte. Il consiglio è chiaro: pianificare con anticipo e, dove possibile, prenotare il posto a sedere.
Non solo: anche i collegamenti internazionali, in particolare verso l’Italia, saranno rafforzati, segno di un flusso sempre più integrato tra i due Paesi.
L’auto resta protagonista
Se i treni si preparano al pienone, le strade non saranno da meno. Gli assi nord-sud – in particolare il Gottardo e il San Bernardino – sono destinati a registrare lunghe code e rallentamenti.
Il fenomeno è ormai strutturale: nei giorni festivi e nei fine settimana prolungati, il traffico turistico si concentra in poche ore, creando inevitabili congestioni.
Le autorità invitano gli automobilisti a evitare scorciatoie sulla rete secondaria, che finiscono per penalizzare i centri abitati senza offrire reali vantaggi. Meglio armarsi di pazienza e restare sull’autostrada.
Alternative e strategie
Per alleggerire la pressione sul Gottardo, vengono suggerite alcune alternative:
- il traforo del Gran San Bernardo
- il passo del Sempione
- il trasporto ferroviario con navetta
A breve riaprirà anche il Passo del Gottardo, offrendo un’opzione in più per chi preferisce evitare la galleria.
Tuttavia, queste soluzioni non eliminano il problema: lo distribuiscono.
Cantieri e incognite
A complicare ulteriormente la situazione ci sono i lavori infrastrutturali, sia sulla rete ferroviaria sia su quella autostradale. Alcuni interventi – come quelli nella zona di Lenzburg o nelle gallerie autostradali – comporteranno deviazioni e modifiche dei tempi di percorrenza.
Un promemoria utile: in Svizzera la manutenzione non si ferma nemmeno nei periodi di maggiore traffico.
Il nodo culturale della mobilità
Dietro questi numeri si nasconde una realtà più profonda. Nonostante gli investimenti nel trasporto pubblico e il successo della ferrovia alpina, l’auto resta una scelta dominante nei momenti di libertà e vacanza.
È una questione culturale, oltre che logistica: flessibilità, autonomia, abitudine.
E così, ogni primavera, la Svizzera si ritrova a vivere lo stesso paradosso: un sistema di trasporti tra i più efficienti al mondo, ma comunque sotto pressione quando milioni di persone decidono di partire nello stesso momento.
Viaggiare meglio (si può)
La lezione, alla fine, è semplice ma spesso ignorata:
- partire fuori dagli orari di punta
- pianificare con anticipo
- considerare davvero il treno come alternativa
Piccoli accorgimenti individuali che, se adottati su larga scala, potrebbero fare una grande differenza.
Scopri altri approfondimenti nelle rubriche Attualità e Società di laltraitalia.


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