Per contrastare l’uso inappropriato degli antibiotici e il conseguente sviluppo di resistenze, il Consiglio federale ha deciso, il 25 giugno 2025, di introdurre una nuova base legale per permettere la dispensazione di antibiotici sfusi. In futuro, le farmacie saranno obbligate a fornire solo la quantità di farmaco realmente necessaria al paziente, mentre per gli studi medici questa modalità resterà facoltativa.
Attualmente, tra il 30% e il 50% delle prescrizioni non corrisponde alle confezioni standard, portando spesso a un’assunzione errata dei farmaci. La dispensazione sfusa consente invece un uso mirato, limita gli sprechi e aiuta a gestire meglio le scorte.
L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è stato incaricato di elaborare un avamprogetto legislativo da sottoporre a consultazione entro la fine del 2026. Il provvedimento, stimato a un costo netto annuo di circa 600’000 franchi per l’assicurazione malattia obbligatoria (AOMS), è considerato un investimento strategico per salvaguardare l’efficacia degli antibiotici nel lungo periodo.


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