Ricordo del grande pittore russo amico di Modigliani – Oggi è il 13 Gennaio ed in questo giorno, nel 1893, a Smilovichi, in Russia (oggi Bielorussia), nasceva il grande pittore Chaim Soutine.
Ebbe un’infanzia dolorosa, in una famiglia socialmente emarginata in quanto ebrea e povera. Frequentò la Scuola d’Arte di Minsk ed un corso triennale all’Accademia d’Arte di Vilnius (oggi capitale della Lituania).
Nel 1913, a vent’anni, si trasferì a Parigi dove divenne grande amico di Amedeo Modigliani e dove conobbe e frequentò anche Marc Chagall e Fernand Leger. La sua pittura fu caratterizzata dall’istinto e dalla passionalità della pennellata, con il senso della tragedia interiore, accomunandolo, seppur con grande personalità, alle istanze dell’Espressionismo.
Anche se raggiunse il successo, fu tormentato, irrequieto, insoddisfatto e depresso, tanto da arrivare a distruggere molte sue opere nei momenti di crisi psicologica. Durante l’occupazione nazista, come ebreo fu costretto a scappare per evitare l’arresto da parte della Gestapo e visse, tra boschi e campagne cambiando sempre luoghi con forte tensione, fino ad ammalarsi di ulcera allo stomaco e ad essere costretto a tornare a Parigi per un intervento chirurgico, che però non gli salvò la vita, morendo nella capitale francese nel 1943.
L’opera raffigurata è stata realizzata dall’artista Bruno Pollacci, a sanguigna, seppia e carboncino acquerellati, in suo omaggio e memoria.
Di Bruno Pollacci – Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa
Piu notizie
Luciano De Crescenzo, la filosofia che sapeva sorridere
Ciao, pizza ed espresso: le parole italiane che il mondo usa ogni giorno
Locarno Film Festival 2026: il cinema italiano torna protagonista con grandi anteprime