La decisione della Hertz, nota multinazionale di autonoleggio, di ridurre drasticamente la sua flotta di veicoli elettrici e sostituirli con mezzi tradizionali a benzina e diesel ha sollevato molte discussioni. L’azienda ha annunciato la cessione di ventimila veicoli ecologici, attribuendo la scelta al fatto che i clienti sembrano preferire i modelli convenzionali. La principale motivazione dietro questa decisione è la dichiarata mancanza di interesse da parte dei consumatori nei confronti dei veicoli elettrici (EV).
Hertz ha espresso apertamente che i veicoli elettrici comportano costi di riparazione notevolmente più elevati rispetto ai modelli tradizionali, oltre al fatto che essi perdono valore sul mercato dell’usato in modo più significativo. Ad esempio, una Tesla modello base, che ha un costo iniziale di poco più di $40.000, potrebbe perdere più della metà del suo valore nei primi due anni, scendendo in alcuni casi a $14.000.
Questa decisione sembra al momento influire principalmente sul mercato nordamericano, rappresentando un notevole cambio di direzione rispetto agli accordi annunciati tre anni fa. In quel periodo, la Hertz aveva stretto accordi con Tesla e Polestar per la fornitura di 100.000 veicoli elettrici.
La resistenza nei confronti dei veicoli elettrici non coinvolge solo le grandi multinazionali, ma si estende anche ad altre flotte minori, come nel caso di Addison Lee nel Regno Unito. Il CEO Liam Griffin, che in passato aveva pianificato l’acquisto di mille Volkswagen ID4 come parte di una strategia volta a aderire pienamente alla rivoluzione elettrica, ha ammesso di aver forse abbracciato il cambiamento con eccessivo entusiasmo.
Le vendite di veicoli elettrici stanno riscontrando una moderata discesa, anche tra i consumatori privati, nel Regno Unito, dove circa il 16% delle nuove auto vendute sono elettriche. Questo potrebbe essere attribuito a un entusiasmo acritico e a una mancanza di maturità delle tecnologie, accentuata dalle leggi in vigore in molti paesi occidentali. Ad esempio, nel Regno Unito, è entrato in vigore uno Zero Emission Vehicle (ZEV) Mandate, obbligando i produttori a garantire che il 22% delle auto vendute nel 2024 sia elettrico, con l’obiettivo di aumentare all’80% entro il 2030, sotto la minaccia di multe pesanti per chi non aderisce.
In sintesi, la decisione della Hertz riflette le sfide e le incertezze legate alla transizione verso veicoli elettrici, mettendo in discussione l’entusiasmo e la maturità del settore, mentre le politiche governative spingono su cambiamenti che potrebbero risultare prematuri.


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