Svizzera: la stagione alpestre iscritta al patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO

L’UNESCO ha iscritto la stagione alpestre nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Questa tradizione emblematica delle regioni montane della Svizzera riunisce le competenze, le usanze e i rituali legati all’economia alpina.

Il Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, riunito a Kasane (Botswana) per la sua 18a sessione, ha iscritto la stagione alpestre nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Nella sua decisione, l’UNESCO ha sottolineato la qualità del dossier e del film presentati per la candidatura.

L’estivazione del bestiame nei pascoli d’alta quota è una tradizione vivente documentata fin dal tardo Medioevo. È stata costantemente adattata alle condizioni climatiche, sociali ed economiche locali ed è tutt’oggi è praticata per realizzare prodotti alimentari di qualità per i quali la Svizzera è rinomata. Dal carico allo scarico dell’alpe, dai metodi di produzione del formaggio alle competenze nella gestione dei pascoli, dalla fabbricazione artigianale di utensili ai vari canti tradizionali, la stagione alpestre riunisce un intero repertorio di usanze, abilità e rituali che ne fanno un patrimonio culturale molto vivace.

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