Italiani nel mondo

Garavini (IV) – Resto al Sud, il futuro dei giovani

Sempre di più partono. E ancora più numerosi sono coloro che vogliono tornare. Sono i nostri giovani del Sud Italia. Che la crisi economica di questi anni ha costretto a partire in massa.

Risorse eccellenti. Che vorrebbero rientrare. Ma, allo stesso tempo, hanno la giusta ambizione di sentirsi realizzati. Di avere una realtà professionale che li gratifichi. Che premi gli sforzi compiuti fino ad oggi. Si tratti di gavetta professionale o di un percorso di studi accademico.

Ecco perchè siamo felici, come Italia Viva, di aver rinnovato anche con questo Governo la misura ‘Resto al Sud’. Una serie di incentivi finalizzati a sostenere la nascita di nuove imprese nelle regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e nelle zone colpite dal sisma nel 2016 e del 2017 di Lazio, Umbria e Marche.

Possono usufruire dei finanziamenti agevolati i giovani sotto i 45 anni che risiedano nelle regioni del Sud interessate o che trasferiscano ufficialmente lì la residenza entro sessanta giorni dall’assegnazione delle risorse. I benefici valgono anche per chi risiede all’estero e rientra, e trasferisce lì la residenza entro centoventi giorni, mantenendola al Sud per tutta la durata del finanziamento.

In particolare, possono accedere coloro che: non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato durante il finanziamento; non siano già titolari di un’altra impresa; non risultino titolari di una partita Iva in un’attività analoga a quella per la quale presentano la domanda, nei dodici mesi precedenti.

‘Resto al Sud’ prevede un finanziamento fino a 50mila euro per ogni richiedente, fino a un massimo di 200mila euro per le società. Il finanziamento copre il 100 per cento delle spese ammissibili e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35 per cento dell’investimento complessivo e un finanziamento bancario pari al 65 per cento dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le Piccole e medie imprese.

Le domande possono essere presentate da soggetti già costituiti in impresa al momento della presentazione o che si costituiscano entro sessanta giorni, oppure entro centoventi giorni se residenti all’estero. Sono ammesse le imprese individuali e le società, comprese le società cooperative.

Le domande, corredate da tutta la documentazione sul progetto imprenditoriale, devono essere presentate attraverso lo spazio apposito su www.invitalia.it – il sito istituzionale del soggetto gestore Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa.

Questa misura, nata nel 2017 con il nostro Governo, rappresenta bene quella che è la nostra idea di sviluppo del Meridione. Una rinascita che punti sui giovani. Sulla loro realizzazione. Sulla dignità che solamente un lavoro permette di realizzare.

E i nostri imprenditori under45 hanno già dimopstrato di credere in questa strada. Basti pensare che, solo in Sicilia, ‘Resto al Sud’ ha portato alla creazione di 2.213 posti di lavoro grazie all’approvazione di 581 progetti, la metà dei quali nel settore turistico culturale.

Le ragazze e i ragazzi del nostro Sud sono pronti a rimboccarsi le maniche per lo sviluppo delle loro regioni.

Basta solo dare loro una possibilità.

Ed è quello che vogliamo fare con ‘Resto al Sud’.

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