Italiani nel mondo

Ungaro (Pd) – Decreto Salvini bis: inutile, immorale, illegittimo, indegno

Ieri la maggioranza Lega-M5S-Maie ha approvato un provvedimento denominato ‘Sicurezza Bis’ che in realtà non interviene sui veri fronti in tema di sicurezza del nostro Paese quali la lotta alla mafia e al terrorismo, al lavoro nero e al caporalato. Si occupa esclusivamente di immigrazione e manifestazioni pubbliche, inasprendo le pene e formalizzando la scellerata politica dei porti chiusi – già stigmatizzata dalle Nazioni Unite e in barba agli accordi UNCLOS, SAR e SOLAS – senza aumentare le risorse per l’accoglienza, i rimpatri e nemmeno l’integrazione. E’ un provvedimento di pura propaganda, promosso da un Ministro degli Interni che  latita dal Parlamento, dove rifiuta di venire per riferire sui finanziamenti illeciti che il suo partito avrebbe ricevuto da pseudo-democrazie come la Federazione Russa. Nel Salvini Bis non sono corretti gli orrori del primo decreto ‘Sicurezza’, come il grande problema delle targhe estero, che ha causato forti disagi per i cittadini AIRE o l’iter di acquisizione della cittadinanza per matrimonio, dove i tempi sono stati raddoppiati e i requisiti sono stati resi molto più stringenti. Ma soprattutto questo DL non corregge quelle misure oscene che hanno indebolito il nostro sistema di accoglienza, eliminando l’istituto della protezione umanitaria e smantellando un esempio virtuoso di accoglienza diffusa come il sistema degli SPRAR, misure che fino a oggi hanno creato oltre 60.000 ‘invisibili’: persone, non criminali, persone, obbligate a stare per strada peggiorando l’emergenza abitativa di molte città.  Rifiutare il diritto di sbarco a chi scappa dalla guerra e dalla fame è semplicemente immorale e rappresenta un insulto alla nostra storia di popolo accogliente e alla storia dell’emigrazione italiana nel mondo.  Salvini ancora una volta è forte con i deboli, debole con i forti: duro con i rifugiati e le ONG, morbido e garantista con indagati e democrature Putiniane. Come se il tema sicurezza nel nostro paese fosse riconducibile solamente  alla lotta all’immigrazione clandestina, o per meglio dire – come il caso della Sea Watch ha messo plasticamente in evidenza – più al contrasto degli operatori umanitari, che alla criminalità organizzata e ai trafficanti di esseri umani. Nulla si vede per quanto riguarda la vera riforma necessaria: superare la Bossi-Fini, potenziare i corridoi umanitari, facilitare i rimpatri volontari  e a livello europeo modificare il Trattato di Dublino. Il decreto sicurezza bis è un un’altra delle bandiere del Ministro della Paura, Matteo Salvini. Qui sotto un estratto del mio intervento in Aula durante la discussione generale sul decreto.

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