Una bellissima Comunità, quella di Calgary, che mette insieme la vecchia e la nuova emigrazione.
Infatti, essa può contare sugli emigrati di vecchia generazione, quelli che sono partiti nel dopoguerra e che hanno radici enormi sul territorio e che grazie al loro lavoro hanno spianato la strada agli immigrati degli ultimi decenni. Godono, infatti, della nomea di ottimi lavoratori e importatori di cultura, ottima cucina, spirito di adattamento e atteggiamento di apertura mentale e affabilità in genere. Calgary, purtroppo, soffre della mancanza di istituzioni forti in grado di avvicinare i connazionali alla Madre Patria, perché manca la Camera di Commercio e mancano i patronati.
A Calgary, ho trovato tanto entusiasmo e voglia di fare ma la situazione economica della provincia dell’Alberta non è delle migliori. Infatti, i nostri connazionali stanno soffrendo pesantemente le decisioni sbagliate di una politica di sinistra e ambientalista che porterà alla bancarotta provinciale e fra poco federale per cui molti italiani che vivono lì guardano con speranza al nostro impegno in Italia e di conseguenza si impegnano per un futuro di libertà anche sul territorio di emigrazione.

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