“Con l’annullamento del marchio ‘La Mafia se sienta a la mesa’ (‘La Mafia si siede a tavola’) da parte del Tribunale dell’Unione europea a Lussemburgo arriva un segnale importante dall’Europa. Un ‘No’ alla criminalità organizzata e a chi banalizza in modo irresponsabile e speculativo i gravi reati commessi dalle mafie in Italia e nel mondo”.
“Per gli italiani in Spagna ed in Europa questa sentenza è motivo di soddisfazione. Troppo spesso ci troviamo a dover assistere alla pericolosa romanticizzazione del fenomeno delle mafie da parte di numerosi soggetti. Il caso della catena di ristorazione spagnola gridava vendetta: non solo era una vera offesa all’immagine del nostro Paese nel mondo, ma contribuiva ad una pericolosa sottovalutazione del fenomeno mafioso ed in più era anche uno schiaffo a tutte le vittime di mafia. Ecco perché come Commissione Antimafia avevamo denunciato questo marchio, chiedendone l‘abolizione, facendo nostre le preoccupazioni espresse dalla comunità italiana, in Spagna ed in Europa. È molto positivo che il Tribunale dell’Unione europea abbia accolto le nostre denunce, dichiarando il marchio spagnolo contrario all‘ordine pubblico”.
“Apprezzo e ringrazio le nostre comunità all’estero, come ad esempio il comites di Madrid, che, in modo affatto scontato, si attivano contro le mafie. Portavoci del valore tutto italiano della legalità e dell’antimafia, possono essere di grande aiuto nello sconfiggere pregiudizi e stereotipi”.
È quanto dichiara Laura Garavini, neo eletta Senatrice del PD e in qualità di componente della Commissione Antimafia, promotrice di misure contro la catena.


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