Cultura

Cordoglio e stima per il direttore Luciano Betta

È deceduto all’età di 78 nel suo amato Trentino il direttore Luciano Betta, che dal 1974 al 1997 ha diretto le scuole elementari della Circoscrizione di Zurigo, site non solo presso la Casa d’Italia, ma inizialmente anche in altre 2 sedi dislocate nei quartieri di Leimbach ed Albisrieden.

L’emigrazione di quegli anni era quella del mito che un giorno si sarebbe fatto ritorno in patria e che pertanto la Svizzera era un’esperienza all’estero solo temporanea. Le classi elementari strabordavano di alunni e per contenerli di numero vi si accedeva col benestare di una commissione.

Furono anche gli anni in cui si visse un crescente sentimento xenofobo e Lyssy girò il suo “I fabbricasvizzeri” ovvero “Die Schweizermacher”.

In questo contesto operò il direttore Betta che con grandi capacità professionali, abilità comunicative e programmi rivoluzionari contribuì alla trasformazione di una scuola per figli di emigrati in un’istituzione scolastica modello con – tra le tante attività – laboratori di musica, corsi di nuoto, settimane bianche, iniziative di solidarietà, supportato da un corpo insegnante straordinario.

L. M., alunna classe 1971, ricorda: “Si è preso cura di ciascuno di noi. Ci conosceva tutti per nome. La Casa d’Italia non aveva nulla da invidiare alla rinomata scuola svizzera”. MR. S., insegnante, pensando alla sua esperienza professionale al fianco del direttore Betta, lo descrive così: “Dirigente scolastico serio e infaticabile; consigliere opportuno e discreto, mai offensivo e sempre umile”. L’ultima testimonianza è di un alunno di quegli anni , oggi noto avvocato, G. M. che riporta: “Ricorderò con affetto il mio Direttore delle elementari, un uomo di grandissimo spessore e dignità”.

Rientrato in Italia è rimasto attivo sempre nello stesso ambito, dedicandosi a titolo di volontariato alla direzione dell’Università della Terza Età e del Tempo libero di Riva del Garda (TN) per oltre un decennio. Ed anche in questo suo ruolo è riuscito a farsi apprezzare come uomo di cultura e come persona.

Numerosissime sono state le manifestazioni di cordoglio e stima alla notizia del suo decesso.

Alessandra Pedrazzoli

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