Cultura

Comunità cattolica italiana in Germania

Migliaia di credenti in Germania partecipano con interesse alla drammatizzazione della Passione grazie al ruolo delle Missioni cattoliche italiane.

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Tony Màzzaro per “Corriere d’Italia

Non vi è dubbio che fra le comunità cattoliche straniere in Germania a primeggiare sia quella italiana. Lo confermano i numeri (750.000) e la longeva presenza delle Missioni Cattoliche (oltre 60 anni). In questi sei decenni si sono avute sostanziali trasformazioni anche in seno alle diocesi tedesche. Le missioni, un tempo luogo di ritrovo religioso, sociale e linguistico-culturale, col passare del tempo hanno subìto sensibili trasformazioni. Un po’ per carenza di sacerdoti, un po’ per carenza di soldi, le diocesi tedesche (da cui dipendono finanziariamente i missionari stranieri) hanno avviato un processo di integrazione nelle parrocchie locali e tedesche. I risultati finora raggiunti non sono particolarmente esaltanti perché vi sono ancora steccati fra tedeschi e stranieri. Tuttavia il processo è irreversibile.
Fra le comunità cattoliche straniere nel Baden-Württemberg quella italiana, è la più spigliata per iniziative di carattere socialpopolare, è la più ammirata. Soprattutto la celebrazione del Venerdì Santo costituisce in alcune città l’apice della migliore visibilità.
Gli italiani di prima, seconda e terza generazione riescono a coniugare al meglio fede e tradizione popolare. Il riferimento più logico è quello al nostro Mezzogiorno da cui proviene la stragrande maggioranza della nostra collettività in Germania. Per cui, al fine di affrontare al meglio giudizio del grande pubblico, centinaia di bambini, giovani e meno giovani, uomini e donne investono un paio di mesi per prepararsi al top per il grande evento.
D’altronde il richiamo di grande pubblico mobilita anche i massmedia che dedicano importante spazio all’evento del Venerdì Santo.
Culla di questa tradizione è Stoccarda-Bad Cannstatt. È qui che 38 anni fa si tentarono i primi passi. Se allora il richiamo si limitò ad un mezzo migliaio di italiani, oggi la partecipazione è decuplicata grazie anche al meticoloso e certosino lavoro del regista Angelo Attademo che per oltre un decennio si è adoperato per rendere più professionale la Rappresentazione biblica in costumi del tempo. Quest’anno la regia è curata da Silvio Martini.
Anche ad Ulm, città natale di Albert Einstein, la comunità italiana compie grandi sforzi per commuovere migliaia di occhi puntati su una ottantina di attori e figuranti. L’anno scorso si è parlato di 20.000 spettatori.
Se a Stoccarda-Bad Cannstatt e Mühlacker si è optato per la recita dal vivo facendo ricorso a microfonini, ad Ulm per non correre il rischio di distorsione di voci o di blackout in caso di maltempo, si punta sul playback.
Con questa scelta si riesce a curare meglio gli effetti-luce, le musiche e i palcoscenici, allestiti in 5 punti centrali delle due cittá danubiane Neu-Ulm e Ulm.
Ovunque prevale la lingua italiana. Tuttavia per consentire la comprensione e la partecipazione della gente all’evento, cronisti introducono le scene in lingua tedesca. I protagonisti indossano mantelli, e costumi del tempo cuciti da generose donne italiane. Non mancano poi elmi, corazze, spade, lance, bastoni, ciotole, brocche e lampade ad olio in terra cotta, importate dall’Italia. Ideatore, promotore e regista è Nico Albarino, un giovane emigrato di Venosa, città lucana in provincia di Potenza, che ha dato i natali nel 65 a.C. al grande poeta latino Quinto Orazio Flacco. Nel 2004 Albarino convinse il missionario bresciano, don Giuseppe Gilberti, ha tentare di trapiantare la tradizione venosina a Neu-Ulm e Ulm. Costituito un comitato per la Via Crucis Vivente col preciso compito di raccogliere fondi per l’evento, nel 2005 fu dato vita alla prima edizione del Revival. La croce da portare da Neu-Ulm alla Münsterplatz di Ulm pesa oltre mezzo quintale. Le scene rappresentante sono: Lavanda dei piedi, Cattura, Interrogatorio Caifa, Processo, Crocifissione. Tutti sperano che venerdi 25 marzo il tempo non giochi brutti scherzi.
Via Crucis e rappresentazioni della Passione in tutta la Germania
Esslingen 25 marzo alle ore 19.00 alla chiesa St. Elisabeth, Häuserhaldenweg 38
Neu Ulm /Ulm 25 marzo inizio alle ore 17.30 al Rathausplatz e finisce al Münsterplatz
Mühlacker 25.Marzo 2016 ore 17.00 Mühlacker/Heidenwäldle – Celebrante Padre Davidi Pankiraj
Wuppertal 25 Marzo alle ore 16
Mainz 25 Marzo alle ore 15.00 chiesa Sankt Emmeran
In tante altre Missioni Cattoliche italiane, oltre a quelle segnalate sopra, in occasione della Santissima Settimana ci sono Via Crucis all’aperto o Sacre rappresentazioni della Passione.
Invitiamo i nostri lettori interessati, a rivolgersi direttamente alla propria Comunità parrocchiale.

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