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Il presidente del MAIE chiede di seguire l’esempio dell’Argentina per le pensioni in Venezuela

Il presidente del MAIE, Ricardo Merlo, nella sua seconda giornata a Caracas, ha partecipato a una colazione di lavoro con i Coordinatori Nazionali e di area Buscemi, Margiotta e Di Martino  per fare il punto sulle azioni da intraprendere per sensibilizzare il governo italiano e il governo locale  sulla questione della crisi venezuelana. Al termine di questa riunione, si è recato al Parlamento, dove ha incontrato due membri dell’Asamblea Nacional appartenenti al MUD, coalizione vincente alle ultime elezioni legislative, e facenti parte dell’opposizione al Presidente Nicolás Maduro,  William Barrientos (vicepresidente Commissione affari sociali) e Carlos Prosperi (membro Commissione Poder popular y medios de comunicación). Con loro si é soffermato sulla delicata situazione politica attuale e ha esposto le sue preoccupazioni in merito alle condizioni in cui versa la collettività italiana residente in questo paese.
Al termine di questi incontri e prima di recarsi in aeroporto per prendere un aereo che lo porterà in Colombia, l’on. Ricardo Merlo ha commentato così la giornata: ”Con i colleghi venezuelani ci siamo confrontati sulle questioni politiche del Paese. Entrambi sono convinti che r iusciranno a raccogliere le firme per la realizzazione di un referendum, previsto dalla Costituzione, per indire elezioni anticipate e mandare a casa Maduro. Hanno bisogno 4 milioni di firme. Ne hanno raccolte già 1 milione.

Inoltre, ho esposto loro le mie preoccupazioni soprattutto in merito alla questione delle pensioni italiane. Anche se non proprio negli stessi termini, in Venezuela sta succedendo qualcosa di analogo a quanto è già accaduto in Argentina con i pensionati italiani.
I nostri connazionali subiscono, per decisioni di politica economica del governo, un cambio bolivar/euro assurdo, lontanissimo dal valore reale delle due valute: secondo il governo 1 euro varrebbe 10 bolivares mentre sul mercato reale ne vale 1300.
In Argentina, il Presidente Mauricio Macri, sensibilizzato anche dal MAIE sulla questione, è riuscito a eliminare questo problema. Il MAIE si appella oggi al Presidente Maduro, a cui invieremo a breve una lettera ufficiale, per dire: BASTA CONFISCARE LE PENSIONI DEI NOSTRI CONNAZIONALI! FACCIA COME HA FATTO MACRÍ IN ARGENTINA.  Ne ho parlato a lungo con i colleghi dell’Asamblea Nacional.

Sono stato, negli ultimi anni, almeno una decina di volte in questo paese, ma non mi è mai capitato di vedere una situazione così disperata. L’ inflazione più alta del mondo, basti pensare che 10 bolivares valgono meno della carta usata per stamparli; il tasso di omicidi più alto del continente, 90 ogni 100.000 abitanti.
In Italia è lo 0,89 e, a Napoli, la città che registra il più alto tasso di crimini nel nostro paese, è di 3 ogni 100.000 abitanti.I nostri connazionali non sanno, a volte, neanche dove andare a comprare il latte per i bambini: una situazione veramente drammatica.

Il nostro Governo, impegnato per la gestion e di tante crisi umanitarie in tutto il mondo, non può sottovalutare la crisi in atto in Venezuela. In questo Paese risiedono almeno 150.000 connazionali, piu’ mezzo milione di discendenti, disperati e senza protezione. Anche questa crisi umanitaria, che per giunta colpisce direttamente degli italiani, merita urgentemente  l’attenzione del nostro Governo.”

Merlo, Venezuela

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