Italiani nel mondo

Centro d’infanzia bilingue “Piccola Italia” a Madrid

Si chiama “Piccola Italia” il centro d’infanzia bilingue, nato a Madrid nel marzo dello scorso anno, per offrire un servizio educativo e ludico specializzato nella diffusione del bilinguismo italo-spagnolo, con educatrici di ampia esperienza e altamente qualificate.
Ad un anno dall’apertura del nido, i fondatori dell’asilo, Sabina Petillo e suo marito Juan José Llorente Kruger, hanno presentato la loro attività al Comites di Madrid e, per suo tramite, a quanti più connazionali (o comunque persone interessate) possibili.
L’obiettivo formativo principale del centro è quello di “stimolare e incuriosire il bambino attraverso iniziative modellate sui propri bisogni, affinché possano emergere abilità e attitudini”.
Piccola Italia è un asilo fino a 3 anni che offre la possibilità a bambini di qualsiasi provenienza e paese di imparare italiano e spagnolo e di arricchirsi delle due culture. Il pomeriggio, inoltre, offre attività e laboratori per bambini da 1 a 9 anni e il fine settimana, momento perfetto per passare più tempo con la famiglia, Piccola Italia offre un’ampia varietà di attività da fare insieme con i genitori: ballare, giocare, cucinare, costruire, imparare, cantare…
Interrogata dal Comites sul perché della loro iniziativa, Petillo ha spiegato che “a Madrid un nido con queste caratteristiche non c’era. Abbiamo fatto delle ricerche per vedere quanti italiani sono presenti nella capitale spagnola, altre ricerche di mercato e poi abbiamo visto quale avrebbe potuto essere la zona idonea per poter aprire un posto come questo. Naturlamente la zona più idonea è risultata essere quella di Rios Rosas per stare vicini alla scuola italiana ed offrire un servizio in più, un aiuto ai genitori che hanno più figli. Se si ha un figlio iscritto alla scuola italiana, il fratellino più piccolo può venire alla Piccola Italia nello stesso orario, considerando che il nostro servizio è diretto, infatti, ai bambini di età compresa tra gli 0 e i 3 anni”.
“C’è anche un servizio di attività per bambini più grandi, in quanto appena terminano la loro attività alla scuola italiana alle 16.30, possono andare alla Piccola Italia per svolgere altre attività”, ha aggiunto il marito, Juan José Llorente Kruger. “In questo modo, risulta essere una sorta di doposcuola. Le attività extrascolastiche sono per tutti i bambini, sia che vadano alla scuola italiana o meno, sia che siano italiani o meno. L’importante è che facciano attività extrascolastiche in italiano”.
Le attività extrascolastiche che si svolgono nel nido sono soprattutto “attività ludiche, in quanto – ha spiegato ancora Petillo – non vogliamo che il bambino dopo essere stato tutto il giorno a scuola venga a caricarsi ulteriormente con altre attività di apprendimento. Praticano o imparano l’italiano in una maniera ludica, facendo teatro e flamenco in italiano o anche lezioni di italiano che si chiamano Imparo l’italiano giocando. Le nostre sono delle lezioni comunicative. Ad esempio, si cantano delle canzoni in italiano, di modo che il bambino, senza rendersene conto, entri in un contesto italiano”.
Nello staff dell’asilo ci sono anche tre pedagoghe: due italiane e una spagnola. “Le prime due hanno esperienza sia in asili italiani che in asili spagnoli”, ha chiarito Petillo. “Per me era importante che avessero esperienza anche in un asilo italiano proprio per portare qui a Madrid il modo in cui si insegna in Italia. Noi seguiamo essenzialmente questo modello che nel nido e nell’asilo è proprio completamente diverso da quello spagnolo. L’educaditrice spagnola ha soprattutto esperienza negli asili spagnoli. Questo binomio sta dando degli ottimi risultati. I genitori dei bambini che sono iscritti sono molto contenti anche perché i bambini vengono molto seguiti. Il lavoro svolto è ottimo e quello che noi facciamo è il 50% italiano e il 50% spagnolo”. (aise) 

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