Italiani nel mondo

Passaggio di testimone all’Ambasciata di Berna

Dopo due anni e mezzo di mandato, l’Ambasciatore Cosimo Risi ha salutato i connazionali in Svizzera. Passerà il testimone all’Ambasciatore Marco Del Panta che lo sostituirà presto quale Capo Missione a Berna.

L’On. Alessio Tacconi (PD), Membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari, saluta l’Ambasciatore Cosimo Risi.

Quale parlamentare eletto all’estero e residente in Svizzera ho avuto la possibilità di confrontarmi spesso con l’Ambasciatore Risi sui temi che più mi stanno a cuore nella mia attività politica, dal tema della rappresentanza degli organi elettivi della Comunità, Comites e CGIE, ai servizi consolari, dai contributi agli enti gestori dei corsi di lingua e cultura a quelli per le scuole paritarie e i relativi organici. In lui ho sempre trovato un interlocutore attento e disponibile. Tra gli impegni che lo hanno visto protagonista di primo piano, al fianco degli esponenti di governo e del Ministero dell’Economia e Finanze, è doveroso ricordare lo storico Accordo fra Italia e Svizzera per lo scambio di informazioni fiscali e il superamento del segreto bancario siglato il 23 febbraio 2015, completato a dicembre con l’accordo sul trattamento fiscale dei lavoratori frontalieri: sono accordi di altissimo valore politico ed economico, che, mentre rinsaldano i già solidi rapporti di amicizia fra i nostri due Paesi, saranno lo strumento principe per riportare nella casse dell’erario italiano importanti risorse finanziarie. Ho apprezzato molto e mi congratulo con l’Ambasciatore Risi per la determinazione e la costanza con cui ha lavorato per il raggiungimento di questi risultati, nel solco di una diplomazia del fare e di un dinamismo fuori del comune. Sono sicuro che la collettività italiana residente in Svizzera lo ricorderà con stima e riconoscenza.

Accomiatandoci dall’Ambasciatore Risi  desidero dare il mio personale benvenuto all’Ambasciatore Del Panta che sta per prendere il timone dell’Ambasciata augurandogli buon lavoro. Sono sicuro che, da profondo conoscitore delle mille sfaccettature dell’emigrazione italiana quale egli è, la sua azione diplomatica, oltre che allo sviluppo delle relazioni di amicizia fra i nostri due Paesi, non mancherà di rivolgere la sua attenzione alle esigenze di una collettività che, benché perfettamente integrata nella società svizzera, sente l’appartenenza, non solo ideale, al Paese d’origine. Il nuovo Ambasciatore, sono sicuro, potrà contare sulla collaborazione non solo mia e degli altri parlamentari eletti in Svizzera, ma anche del variegato mondo dell’associazionismo locale e degli organi di rappresentanza.

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