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150° anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone

Con l’inaugurazione delle due mostre “Botticelli e il suo tempo” al Tokyo Metropolitan Museum e “Leonardo Da Vinci: al di là del visibile” all’Edo Tokyo Museum, si apre il 15 gennaio la rassegna di eventi organizzati per celebrare il 150esimo anniversario  dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Un programma fitto che spazia dall’arte alla musica, dalla ricerca e tecnologia ai rapporti economici e commerciali, fino allo sport.
A presentare il calendario, l’ambasciatore italiano a Tokyo, Domenico Giorgi, che nel corso di una conferenza stampa ha illustrato le tante iniziative promosse in tutto il Giappone, sottolineando la vastità dei settori coinvolti, con dieci grandi mostre e oltre venti musei coinvolti, sei convegni internazionali, quattro tournee e concerti, incontri e laboratori di cooperazione scientifica, eventi sportivi e di promozione dell’Italian life style.
Tra gli appuntamenti attesi, le tournee musicali dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta dal maestro Riccardo Muti e del Corpo di Ballo della Scala, insieme ai concerti del maestro Maurizio Pollini. Focus anche sul made in Italy, con diverse occasioni, tra le quali la “Festa italiana” a Tokyo e una campagna di promozione enogastronomica organizzata da Jet che coinvolgerà 1.500 ristoranti di cucina italiana e oltre 7mila esercizi commerciali in tutto il Giappone. Non mancherà infine lo sport, con varie iniziative in ambito ciclistico, calcistico ma anche ippico.
Alla conferenza stampa hanno partecipato circa 150 tra personalità del mondo della cultura, accademico, economico e sportivo, giornalisti e organizzatori degli eventi principali in programma, con diversi interventi di esponenti di rilievo nella società giapponese. Presente il commissario dell’Agenzia per la Cultura, Masanori Aoyagi.
Nel messaggio inviato per l’occasione, il ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, ha ricordato che dalla firma del trattato nell’agosto del 1866, “le relazioni tra i due Paesi si sono costantemente sviluppate, traendo alimento, innanzitutto, dagli scambi culturali e commerciali ed estendendosi, successivamente, a tutti i settori della collaborazione bilaterale”.
Anche oggi, ha sottolineato Gentiloni, Italia e Giappone sono chiamati ad affrontare “questioni in larga parte simili sul piano economico, sociale e demografico, trovandosi entrambi impegnati in un’importante azione riformatrice”.
Gentiloni ha quindi salutato la “prevista successione in ambito G7 tra l’attuale presidenza giapponese e la futura presidenza italiana” come un’occasione per “rinsaldare ulteriormente il comune impegno” per garantire “pace, stabilità e prosperità”. (aise) 

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