Il viaggio dei colori di Enrico Paulucci approda ad Acqui Terme

Ogni anno Adriano Benzi, imprenditore e collezionista d’arte, insieme alla compagna di vita e passione artistica Rosalba Dolermo, regala ad Acqui Terme un’esposizione ambientata nelle solenni sale comunali di Palazzo Robellini. Nel 2025 tocca a Enrico Paulucci, contemporaneo di grande pregio e di fama ormai consolidata, presentato attraverso una settantina di opere fra calcografie, acqueforti, litografie, serigrafie e pastelli.

Solo per nascita genovese, Paulucci visse la maggior parte della propria vita a Torino, di cui era originario e dove morì nel 1969. Ma viaggiò sempre molto, nell’età giovane a Parigi, per approfondire la conoscenza di impressionisti e cubisti, e successivamente in tutta Italia. Già da Maestro riconosciuto, si recò spesso anche all’estero, dove opere sue furono esposte, solo per citare alcuni luoghi iconici dell‘arte – l’elenco completo delle sue mostre in giro per il mondo sarebbe veramente troppo lungo – da Londra a Parigi, da Berlino a New York, fino a Copenhagen e San Paulo.

La mostra, corredata da un accurato catalogo con le immagini delle opere esposte e commenti di Gianfranco Schialvino e Francesco Proto, ci dà l’occasione – oltreché di rivedere Acqui, perla storica e architettonica del Monferrato – di conoscere da vicino un Maestro di quell’ arte contemporanea italiana spesso trascurata dai circuiti delle grandi mostre. Al confronto delle quali, occorre sottolinearlo, l’esposizione delle opere di Paulucci, direttamente procedenti dalla ricca collezione privata di Benzi, certo non demerita.

Non perdere la mostra ad Acqui Terme, presso Palazzo Robellini: aperta fino al 12 ottobre 2025, ingresso gratuito, da martedì a domenica

“Nel pittore Paulucci una cosa mi piace (ed è a nostro vedere precipuo per l’arte vera): la sincerità, che nei grandi va spesso accompagnata da un’altra dote — la spontaneità, l’immediatezza — una sorta di infallibilità meravigliosa…”

— Filippo de Pisis

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