Ricordo del grande scrittore e drammaturgo russo
Oggi è il 29 gennaio e, in questo giorno del 1860, nasceva a Taganrog, in Russia, il grande scrittore e drammaturgo Anton Čechov (nome completo Anton Pavlovič Čechov), uno dei più importanti autori letterari e teatrali del XIX secolo.
Scrisse circa seicentocinquanta racconti, pubblicati su riviste russe, ma di questi ne selezionò solo duecentocinquanta, che revisionò e rielaborò per l’edizione completa delle sue opere, pubblicata dall’editore Marks nel 1899. Le sue commedie sono considerate una pietra miliare della drammaturgia mondiale.
Čechov, scrittore introverso, adottò uno stile sobrio e semplice per interpretare e denunciare la società del suo tempo, con particolare attenzione al tragico quotidiano e alle sofferenze dell’esistenza umana. Negli ultimi anni si ammalò di tubercolosi e fu alleviato da iniezioni di morfina.
Nel 1904, dopo aver ricevuto dai più illustri medici la conferma che per lui non vi fosse più speranza, si trasferì con la sua amata Olga a Badenweiler, una stazione termale nella Foresta Nera, dove morì il 15 luglio. Il suo ultimo giorno di vita rifiutò le cure e l’ossigeno, ma ordinò dello champagne, che non beveva da tempo. Dopo averne sorseggiato un bicchiere, si distese in silenzio su un fianco e morì alle tre del mattino.
Tra i suoi moltissimi capolavori, possiamo almeno citare Il giardino dei ciliegi, Tre sorelle, Zio Vanja e Il gabbiano. In suo onore, un cratere sul pianeta Mercurio è stato intitolato “Cratere Čechov”.
L’opera raffigurata è stata realizzata dall’artista Bruno Pollacci, con la tecnica della “Computer Art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci – Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa


Piu notizie
Due libri di Goffredo Palmerini per celebrare L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026
L’inferiorità mentale della donna: Veronica Pivetti al Teatro di Locarno tra ironia, storia e denuncia
Le tre migliori scuole di moda italiane riconosciute nel mondo