Cultura

IIC Bratislava – Concerto jazz del Gabriele Coen Trio per la giornata della Memoria

Per la Giornata della Memoria, il 30 gennaio, l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e l’Ambasciata d’Israele in Slovacchia, organizza, presso la Sala da concerti della Radio Nazionale Slovacca, tempio della musica di Bratislava, il concerto jazz “Jewish Experience” del Gabriele Coen Trio.

Gabriele Coen al sax soprano e clarinetto, Pietro Lussu al pianoforte e Marco Loddo al contrabbasso presentano sia brani del loro repertorio sia classici della musica ebraica in versione jazz.

 

Gabriele Coen (Roma 1970) è un musicista e compositore che alla metà degli anni Novanta ha fondato i “Klezroym”, ad oggi la più importante formazione italiana di musica klezmer con la quale è tra i massimi divulgatori, in Europa, della tradizione musicale popolare ebraica reinterpretata in chiave jazzistica.

Nel 2005 ha creato il gruppo “Gabriele Coen Jewish Experience” (Lussu, Berg, Loddo, Caponi) con il quale pubblica nel 2009 l’album d’esordio “Golem”. Con il quintetto, raggiunge una nuova maturità espressiva nel proporre materiale musicale ebraico in chiave jazzistica, fino all’incontro con John Zorn a New York, nel 2010, e l’ingresso nella scuderia della prestigiosa etichetta indipendente di Zorn che produce l’album “Awakening” (2010). Il gruppo di Coen è il primo ensemble italiano a produrre un disco per questa etichetta che è diventata negli anni un punto di riferimento per il jazz contemporaneo.

 

Il suo ultimo lavoro “Leonard Bernstein Tribute”, del novembre 2019, è edito da Parco della Musica Records, che da anni pubblica i migliori progetti registrati all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

 

Coen inoltre, nell’ambito del cinema, in collaborazione con Mario Rivera, ha realizzato le colonne sonore dei film “Notturno Bus” di Davide Marengo (2007) e “Scontro di civiltà” di Isotta Toso (2010). L’incontro con Mario Rivera matura anche nella produzione musicale per il teatro con il “Satyricon” di Renato Giordano con Michele Placido e Giorgio Albertazzi (2007).