Italiani nel mondo

Sono 31.462 gli elettori “temporanei” per il referendum costituzionale

In vista del voto per il Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 sono 195 le Ambasciate e i Consolati che – coordinati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – stanno curando la stampa e predisposizione di oltre 4 milioni di plichi contenenti il materiale elettorale secondo quanto previsto dalla Legge sul voto all’estero (459/01).

I plichi elettorali – scrive la Farnesina in una nota – saranno inviati per posta ai 4.023.902 aventi diritto al voto entro il 16 novembre. Chi, avendone diritto, non risultasse per qualsiasi motivo inserito negli elenchi elettorali, potrà essere ammesso al voto, previa richiesta all’Ufficio consolare di riferimento (art. 16 c.1 e art. 17 c. 1 DPR 104/2003). Anche a questo fine, le sezioni consolari delle Ambasciate e i Consolati saranno aperti nel fine settimana del 25-27 novembre, precedente il 1° dicembre, termine ultimo (ore 16:00 locali) entro il quale le schede votate dovranno pervenire agli Uffici consolari di riferimento.

Tra gli aventi diritto figurano anche 31.462 elettori “temporanei”, ossia quei cittadini residenti in Italia che per motivi di studio, lavoro o cure mediche, si trovano in un Paese estero, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione referendaria e che hanno optato (segnalandolo al proprio Comune entro il 2 novembre) di votare all’estero.

Sono infine 1.346 gli elettori residenti all’estero e iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) che hanno optato (segnalandolo al proprio Comune di riferimento entro l’8 ottobre) di votare in Italia.

Nelle ultime consultazioni, il Referendum abrogativo del 17 aprile 2016 (cosiddetto “Referendum trivelle”) e le elezioni politiche del 2013, hanno votato all’estero rispettivamente il 19,82 % e il 32,11% degli aventi diritto.

(aise) 

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