Eventi

Abruzzesi nel mondo: si è conclusa l’assemblea annuale

Si è conclusa lunedì 31 ottobre l’assemblea annuale del Cram Abruzzo che ha visto da giovedì scorso a Casoli i rappresentanti delle associazioni degli abruzzesi nel mondo.

140 associazioni, 4 continenti rappresentati, 36 consiglieri delegati e 20 giovani under 35, che per la prima volta si sono riuniti come ambasciatori digitali d’Abruzzo nel mondo per discutere sulla nuova immagine che la Regione vuole trasmettere alle nuove generazioni degli abruzzesi all’estero attraverso la costituzione di una rete.

Il presidente del Cram, l’assessore all’Emigrazione Donato Di Matteo ha presentato il nuovo portale del Cram e “Piazza Abruzzo” la piattaforma regionale per avere sempre un filo diretto con gli abruzzesi che vivono all’estero e per consolidare e costruire una rete con le associazioni. Ha parlato ai giovani nominandoli “ambasciatori digitali” per promuovere e vendere il territorio.
Durante i lavori, una sessione speciale è stata dedicata al Venezuela grazie ai tanti corregionali giunti fino a Casoli per condividere la situazione difficile che gli abruzzzesi vivoni nel Paese.

Ai lavori del Cram a Casoli, situata nella provincia di Chieti protagonista della storia dell’emigrazione abruzzese, l’assessore Di Matteo è tornato inoltre sulla questione dell’importanza strategica che le associazioni di corregionali siano anche terminali di promozione di turismo, prodotti e cultura abruzzese. Già due legislature fa, ha ricordato Di Matteo, quando era presidente del Cram, aveva avviato il progetto “ByAbruzzo”.
“Bisogna riprogrammare questo progetto-pilota interrotto nel 2008: il “ByAbruzzo”, partito da San Paolo del Brasile fino a Toronto, in Canada, e in altri paesi. Noi formammo pure i ragazzi abruzzesi-brasiliani con tutor che hanno insegnato loro il territorio, le realtà produttive più importanti. Tutte le associazioni devono essere terminali produttivi nel mondo, non possiamo continuare a essere solo legati a tradizioni e nostalgie. I canadesi devono promuovere il ‘made in Abruzzo’ pure agli asiatici che vivono in Canada”.

Oggi l’Abruzzo è presente in quattro continenti, manca solo in Asia: presto, è stato annunciato, aprirà un’associazione a Bangkok. “Il problema è che i nuovi emigrati non sentono il legame con le radici – ha proseguito Di Matteo – come accadde per chi lasciò l’Italia nel dopoguerra e questo penalizza le associazioni che, invece, laddove esistono sono e devono essere sempre più non solo delle “ambasciate” ma quei terminali produttivi che auspico da sempre. Bisogna procedere con la costruzione della rete dei corregionali all’estero, formata da imprenditori di successo, politici, scienziati, professionisti, artisti”.
In contemporanea con il Cram si è tenuto anche il congresso dei Giovani abruzzesi nel mondo. Nell’agenda del congresso anche il seminario “Relazioni, reti e innovazione per fare sviluppo – La trasformazione dell’Abruzzo attraverso testimonianze di successo”, pensato per mostrare ai giovani oriundi come la loro terra d’origine sia cambiata nel tempo, trasformandosi da territorio prevalentemente rurale a importante snodo di riferimento dell’industria manifatturiera.
21 i giovani giunti in Abruzzo da quasi ogni parte del mondo: Mariana Belen Santana, Federico Santanna e Diego Javier Verna (Argentina), Sara Assuntini e Alessio Di Placido (Belgio), Gustavo Mammarella Dahmer e Domenico Micaroni “junior” (Brasile), Irma Colanzi (Bolivia), Remo Anthony Presutti e Alessandro Leonardo Ricci (Canada), Chiara Di Giammarino (Cile), Chiara Speranza (Paraguay), Christopher Chiaravalli (Stati Uniti), Najeeba Di Loreto (Sudafrica), Mario Patrizio Lopez Milani (Uruguay), Giancarlo Iezzi e Stefano Ruggiero Sciortino (Venezuela).

A questi si è aggiunta Sandra Estevez da Cuba, oltre a quattro giovani già presenti nelle delegazioni Cram di paesi che esprimono tre consiglieri.
Alla riunione di Casoli, oltre al sindaco Massimo Tiberini, hanno partecipato anche i consiglieri Cram Luciano Monticelli, Piero Smargiassi e Lorenzo Berardinetti, il consigliere dell’Osservatorio Antonio Innaurato. Inoltre è intervenuto anche il senatore Antonio Razzi.

(aise) 

Rispondi