Italiani nel mondo

Alessio Tacconi relatore in Aula sull’accordo di collaborazione di polizia doganale fra Italia e Svizzera

Il Deputato del Partito Democratico eletto all’estero, l’On Tacconi, è stato il relatore del disegno di legge di ratifica dell’accordo sulla collaborazione di polizia doganale fra Italia e Svizzera.

L’Accordo, che supera quello in vigore dal 1998 fornendo uno strumento giuridico più aderente all’attuale realtà,  impegna i due Paesi a rafforzare e ad intensificare la cooperazione transfrontaliera, attraverso il reciproco scambio di informazioni, esperienze e prassi, al fine di prevenire e combattere la criminalità e il terrorismo.

L’Intesa si inserisce nel quadro di analoghi accordi di collaborazione transfrontaliera, come delineati dai trattati internazionali sottoscritti dall’Italia, e definisce nuove modalità di collaborazione e cooperazione in materia di polizia doganale, stabilisce quali sono le “zone di frontiera” e l’ambito di applicazione dell’accordo.

“Autorizzato a presentare una relazione scritta, in essa ho voluto sottolineare – afferma il Deputato –  come la cooperazione in materia di polizia doganale avverrà in conformità alla legislazione nazionale dei due Paesi e agli obblighi internazionali per una lotta più efficace alla criminalità organizzata transnazionale, al traffico dei migranti, a quello degli stupefacenti, alla criminalità informatica, solo per citare alcuni ambiti di applicazione”

“Un flusso costante di informazioni fra le autorità preposte dei due Paesi riveste, naturalmente, un ruolo chiave, determinante ed insostituibile per l’efficacia della collaborazione, che si concretizza poi attraverso l’utilizzo di tecniche specialistiche per il contrasto alla criminalità, di misure congiunte di sorveglianza della frontiera comune anche istituendo, se necessario, unità miste. Di particolare rilievo – sostiene ancora Tacconi – è la norma che prevede “l’inseguimento” nel territorio dell’altro Paese oltre il limite dei 30 Km fissato dal precedente accordo del 1998 e il diritto di fermo a favore degli agenti di un Paese impegnati nell’inseguimento nel territorio dell’altro Paese”.

“Ho concluso – dichiara infine il Deputato –  auspicando una rapida approvazione della legge di ratifica dell’Accordo che, dopo l’approvazione da parte del Senato lo scorso mese di aprile, potrà diventare pienamente operativo inserendo così un ulteriore tassello nel quadro degli ottimi rapporti con i nostri vicini Svizzeri.”

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