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Emigrazione, lavoro e coraggio: “Il Bivio”, di Angelo Bruscino

I giovani, il lavoro, l’emigrazione, il coraggio di restare e scommettere in Basilicata il proprio futuro. Di tutto questo si è parlato ieri, mercoledì 18 maggio, alla Cappella dei Celestini, a Potenza, nel corso della presentazione del libro “Il bivio, sogni e speranze dei giovani italiani in tempo di crisi“, scritto per Mondadori da Angelo Bruscino, presidente nazionale giovani Confapi e imprenditore della green economy, che meno di un mese fa ha inaugurato la piattaforma tecnologica più innovativa d’Europa.

Dopo i saluti da parte dell’assessore alla Cultura del Comune di Potenza, Roberto Falotico, il giornalista Vito Verrastro, fondatore di Lavoradio, ha intervistato l’autore e ha dato vita, nella seconda parte, ad un talk show a cui hanno preso parte Antonio Candela, imprenditore e fondatore a Matera del Comincenter, modello innovativo ed efficace nell’accompagnamento dei giovani alla ricerca attiva del lavoro, Giovanni Oliva, attuale direttore generale del Dipartimento Regionale all’Agricoltura e primo manager italiano ad aver diretto un’azienda di proprietà cinese in Cina, e Andrea Frascati, presidente Aidp (Associazione Italiana per la Direzione del Personale) Basilicata e manager delle risorse umane in Smartpaper. A rappresentare le due facce del bivio sono stati Angela Conte, artigiana digitale che ha deciso di restare in Basilicata, e Martino Turturiello, informatico di Balvano, attualmente al lavoro in una startup in Silicon Valley dopo una lunga trafila in Irlanda, Spagna e Stati Uniti, dove ha lavorato per anni alla Apple.
“L’Italia riparte, è ferma, ripartirà?”, si chiede Bruscino nel volume. Non bastano i dati Istat per decretare il futuro del nostro Paese, ma questa domanda va rivolta alla nostra più importante risorsa strategica i “giovani” che nell’ultimo periodo fanno notizia, non solo per la fuga di cervelli, ma per la loro creatività e coraggio che sembra aver dato una scossa importante alla natalità di giovani imprese e startup.

Questo sentimento è lo stesso che ho cercato di trascrivere nelle pagine del mio libro e che spero possa essere interpretato anche dai decisori politici, all’alba di una competizione elettorale che coinvolge le nostre maggiori Metropoli e che stenta ad interpretare i sogni ed i bisogni dei nostri giovani. Stiamo sottovalutando la nostra risorsa più preziosa e l’unica capace di ereditare e costruire un domani migliore.
Il saggio è infatti un’istantanea di storie, sogni e speranze dei giovani italiani, che oggi vivono e si barcamenano tra numerose incertezze, tra crisi economica e sociale, tassi di disoccupazione soprattutto giovanile mai toccati prima e una visione del futuro che sembra più nera del passato e che, nonostante tutto, testimonia anche la forza di una meglio gioventù che con il suo lavoro ed impegno sta trasformando la nostra nazione in un luogo dove è ancora possibile sognarsi e vincere la sfida con il resto del mondo.

Lavoradio, il magazine settimanale nato a Potenza nel 2012 per raccontare il lavoro che c’è o che si può inventare, è oggi distribuito su 11 radio in 7 regioni d’Italia, con una community di 3.000 fan su Facebook, 1500 follower su Twitter e un canale con oltre 1.000 podcast informativi. Oltre all’informazione e alla formazione, realizzata in scuole e Università, il team di Lavoradio intende accendere i riflettori sul mondo del lavoro, della formazione, dell’orientamento e della crescita personale anche con l’intervento di esperti a livello nazionale, per sensibilizzare opinione pubblica e addetti ai lavori sulla necessità di formare sempre più imprenditori di se stessi. (aise) 

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