Italiani nel mondo

Lavoro parlamentare sul tema dell’internazionalizzazione

Nel dibattito sempre acceso sullo stato di salute dell’economia italiana e in quello ancor più contrastato sull’andamento dei conti pubblici, un aspetto sembra mettere d’accordo tutti: il ruolo essenziale che le esportazioni e, in particolare, il made in Italy hanno avuto in questi anni per la bilancia dei pagamenti e per gli stessi equilibri della società italiana.

In questa ottica, l’incontro con la comunità italiana di consolidata e nuova emigrazione rappresenta un passaggio non meno importante e funzionale rispetto alle possibilità di ripresa e di ricollocazione internazionale del Paese.

Da alcuni anni questa è stata la bussola del nostro impegno parlamentare, almeno per quanto riguarda le politiche di sviluppo e di internazionalizzazione. Abbiamo ottenuto che nel decreto Destinazione Italia fosse inserito il possibile coinvolgimento delle rappresentanze degli italiani all’estero nei programmi di internazionalizzazione  e che nella mozione sul rilancio del Mezzogiorno fosse esplicitamente compreso il riferimento alle possibilità che le nostre comunità offrono in alcuni campi, quali gli investimenti dall’estero, gli scambi, il turismo di ritorno, e così via.

Poiché in un campo così complesso e specializzato è necessario non limitarsi ai messaggi generici o propagandistici, ma individuare soggetti attivi, capaci di interloquire con le istituzioni italiane e di farsi carico dei programmi di promozione sulla base di una precisa conoscenza dei contesti e di un’altrettanto provata professionalità, abbiamo considerato le Camere di commercio italiane all’estero, notoriamente i punti più consistenti di aggregazione di comunità di affari italiane nel mondo, come gli interlocutori più adatti per raggiungere gli obiettivi strategici delineati. Negli ultimi anni, infatti, con esse si è sviluppato un dialogo e un rapporto di scambio di idee e di proposte che si sta dimostrando fecondo e suscettibile di positivi sviluppi per il futuro.

Il nostro impegno più diretto a livello parlamentare, infine, è stato quello di mettere in campo, soprattutto in occasione delle leggi di stabilità degli ultimi anni, una costante attività emendativa volta ad assicurare le risorse necessarie per sostenere i progetti di internazionalizzazione e per costituire una base di lavoro concreta e definita.

Guardando nel concreto agli ultimi due anni, a fronte della riduzione degli stanziamenti pubblici a tanti enti espressione dell’associazionismo sociale ed economico, il nostro lavoro, fatto assieme ad altri colleghi, ad iniziare dall’On. Mongiello, ha dato questi risultati:

  • Per il 2015 si è riuscito a recuperare 1 milione di euro frutto di un nostro emendamento, messo in discussione dalla Ragioneria dello Stato;
  • per il 2016 lo stanziamento complessivo nel Bilancio dello stato italiano è aumentato di quasi un milione di euro rispetto al 2015 (a fronte di una riduzione temuta e sventata del 50%): 4,8 Milioni di euro nel cap. 2501 destinato al cofinanziamento di programmi (praticamente tutto da destinare alle CCIE se verrà rispettato integralmente dal MISE l’OdG  da noi proposto e accolto dal Governo di dare almeno il 95% delle risorse rispetto al 60% di due anni fa e all’85% del capitolo dello scorso anno, frutto già di un nostro intervento parlamentare;
  • 3,5 Milioni di euro per progetti di diffusione del consumo del prodotto autentico italiano a gestione Assocamerestero, da realizzare tramite CCIE di Paesi scelti dal Governo nell’ambito del Piano Made in Italy;
  • in totale, questi interventi assommano a 8,3 milioni di Euro contro 7,4 dello stanziamento complessivo 2015 (capitolo destinato alle CCIE + Progr. Made in Italy). L’aumento complessivo è del 12% rispetto all’anno precedente;
  • per il 2017 (a legislazione invariata) abbiamo ottenuto un incremento del cap. 2501 a 7,4 milioni di euro, cui si aggiungono 2,5 milioni per progetti a titolarità Assocamerestero per la promozione del prodotto autentico italiano di Paesi scelti secondo le priorità del Governo nel Piano Straordinario Made in Italy;

il totale degli interventi arriva a 9,9 milioni di euro, con un aumento (non definitivo, ma da confermare nella Legge di stabilità 2017) del 19% rispetto al 2016. Questo è avvenuto per le CCIE, mentre nel 2017, per esempio, il sistema camerale italiano vedrà ridotto del 50% gli introiti da diritto annuale rispetto al 2014 e per il 2016 questa riduzione è già pari al 40%.

Al contempo abbiamo sostenuto la riforma del sistema di cofinanziamento delle CCIE che premia l’adozione di logiche di efficienza delle stesse Camere di commercio all’estero, per riconoscere il lavoro di quanti si sforzano di fare un processo di miglioramento e di aumento dell’affidabilità, misurato da specifici parametri quantitativi.

Questo è il frutto del lavoro parlamentare da noi intrapreso sul tema dell’internazionalizzazione e, nello stesso tempo, questi sono i risultati della collaborazione con l’Assocamerestero, che ci proponiamo di continuare e rafforzare.

I Deputati del PD eletti nella circoscrizione Estero: Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi

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