Fare la spesa cambia per sempre? A Ginevra apre il primo supermercato Migros senza personale

Ingresso del supermercato Migros senza personale a Ginevra con casse automatiche e clienti che fanno la spesa in autonomia.

Il supermercato Migros senza personale inaugurato a Ginevra segna una nuova tappa nell’evoluzione della grande distribuzione svizzera. Per la prima volta nella Svizzera romanda è infatti possibile fare la spesa la domenica e nei giorni festivi in un punto vendita completamente autonomo, senza cassieri né addetti alle vendite. Una novità che sta facendo discutere e che potrebbe rappresentare il modello dei supermercati del futuro.

Come funziona il nuovo supermercato Migros

Il nuovo punto vendita si trova nel quartiere di Vieusseux, a Ginevra, occupa una superficie di circa 300 metri quadrati e mette a disposizione oltre 5.000 prodotti di uso quotidiano.

Per entrare è sufficiente identificarsi utilizzando una carta Cumulus oppure una carta bancaria. Una volta all’interno, ogni cliente sceglie liberamente i prodotti desiderati e conclude gli acquisti alle casse automatiche. Il pagamento è possibile esclusivamente con strumenti elettronici: il contante non viene accettato.

Un negozio senza personale… ma non completamente

L’assenza di cassieri non significa che il supermercato sia privo di controlli.

Durante le aperture domenicali è presente un agente di sicurezza, mentre telecamere e sensori monitorano costantemente il punto vendita per rilevare eventuali problemi o situazioni di emergenza. Dal lunedì al sabato, invece, il negozio continua a funzionare normalmente con il personale presente.

Un progetto pilota che guarda al futuro

L’iniziativa rappresenta un progetto sperimentale di Migros. L’azienda intende raccogliere le impressioni dei clienti prima di decidere se estendere questo modello ad altri supermercati.

Esperienze simili sono già partite nella Svizzera tedesca. A Herisau, nel Canton Appenzello Esterno, Migros ha inaugurato un punto vendita che durante il giorno opera con il personale e, nelle ore serali, durante la notte e nei giorni festivi, diventa completamente self-service grazie a sistemi automatizzati di accesso e controllo.

Le reazioni tra curiosità e preoccupazioni

La novità ha attirato numerosi clienti desiderosi di provare questa nuova esperienza di acquisto. Molti hanno apprezzato la possibilità di fare la spesa anche quando i negozi tradizionali sono chiusi, mentre altri hanno evidenziato qualche difficoltà nell’utilizzo delle casse automatiche, soprattutto chi non è abituato ai sistemi digitali.

Non sono mancate nemmeno le critiche dei sindacati, che temono una progressiva riduzione della presenza del personale nei punti vendita. Secondo le organizzazioni dei lavoratori, infatti, anche un supermercato automatizzato continua ad avere bisogno di dipendenti per il rifornimento degli scaffali, la gestione della merce e le attività svolte dietro le quinte.

Una tendenza destinata a crescere?

L’automazione del commercio è già una realtà in molti Paesi e la Svizzera continua a sperimentare nuove soluzioni per rispondere alle esigenze di una clientela che cerca maggiore flessibilità negli orari di acquisto.

Resta però aperta una domanda importante: fino a che punto la tecnologia potrà sostituire il rapporto umano senza modificare profondamente il ruolo dei lavoratori nel commercio?

Nei prossimi mesi saranno proprio i risultati del progetto pilota di Ginevra a indicare se questo modello diventerà sempre più diffuso anche in altre città svizzere.


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