Alexander Dumas – Il Maestro dell’Avventura e dei Romanzi Storici

Il Conte di Montecristo: l’eredità immortale di un gigante della letteratura francese di tutti.

Sicuramente vi è familiare la storia dei tre moschettieri. Dite che sotto Natale dovrei parlare piuttosto dei tre re magi? Vi accorgerete che sia i libri di Alexander Dumas, padre e figlio, che le trasposizioni dei romanzi in film, ci possono benissimo accompagnare le feste natalizie.

Ma chi era Alexander Dumas?

Figlio del generale bonapartista Thomas-Alexandre Dumas, il quale era nato a Santo Domingo, da madre schiava di colore, Alexandre Dumas figlio, nasce a Villers-Cotterêt, nei pressi di Parigi, in Francia. Conosce un’infanzia triste. Perde il padre quando ha solamente 4 anni, restando senza risorse economiche e dopo studi in legge mediocri, trova un impiego presso un notaio nel 1817.

Nel 1823 si stabilisce definitivamente a Parigi e ottiene un posto alla cancelleria del duca di Orléans. Conosce la sarta Catherine Labay e un anno dopo nasce il figlio, anche lui Alexandre,che sarà il futuro scrittore di La Dame aux camélias (La Signora delle camelie). Dumas riconoscerà molto più tardi il figlio. Il lavoro modesto negli uffici del duca gli permette di coltivare la sua passione per la letteratura. Inizia a scrivere per il teatro.

Dumas conosce la gloria nel 1829 con il dramma Enrico III e la sua corte. Diventa bibliotecario del duca di Orléans. Ormai è molto ricco e famoso e continua a scrivere per il teatro. Il dramma romantico Antony è un altro successo. La produzione si intensifica con i romanzi d’appendice, all’inizio pubblicati a puntate nei giornali, poi in volumi adatti per il teatro. All’epoca questi hanno occupato il mercato letterario e sono spesso stati scritti con i collaboratori, chiamati “i negri del mulatto” – espressione spregiativa per riferirsi ai collaboratori di Dumas.

L’energia di Dumas non svanisce, anche se la sua vita privata è tumultuosa con le tante amanti e, per sfuggire alle gelosie delle spasimanti l’autore è costretto a viaggiare spesso in Italia, Spagna, Russia, Algeria. Questi viaggi sono l’occasione di scrivere, per i giornali, i suoi racconti di viaggio. Repubblicano convinto, come Stendhal ama molto l’Italia, si interessa alla questione della sua unità, diventa attore della storia accompagnando l’odissea di Garibaldi. Diventa direttore dei musei e degli scavi di Napoli prima di tornare a Parigi nel 1864 per tentare di rimettere in ordine i suoi affari. Ma ormai non ha più successo né soldi, è malato e morirà all’inizio della guerra nel 1870, mentre il figlio sta conquistando la celebrità.

L’opera è immensa, dal 1823 al 1870 vengono pubblicati:

– 20 racconti di viaggio;

– 60 opere teatrali;

– 120 romanzi;

– Un’autobiografia;

– Il Grande Dizionario di cucina incompiuto e pubblicato dopo la morte dello scrittore.

Nei suoi romanzi storici la trama è appassionante e ritroviamo l’atmosfera delle opere di Shakespeare o di Walter Scott. Ma Dumas non rispetta sempre la storia. Scrive: “Che cosa è la storia? Un chiodo al quale appendo i miei romanzi”, ridicolizza.

Questo cambiamento degli eventi storici attraverso il racconto del libro permette l’invenzione del genere “romanzo di cappa e di spada” ma anche la creazione di un universo completo, dove personaggi e situazioni hanno fortemente nutrito la produzione letteraria e cinematografica francese, ad esempio con i successi di La Regina Margot e il Conte di Montecristo.

Il Conte di Montecristo è pubblicato sotto forma di episodi dal 1844 e come libro con testo integrale nel 1846. Questo romanzo storico ha subito riscontrato grande successo, ci sono stati numerosi adattamenti per il teatro o per il cinema. Ritroviamo tutte le grandi tematiche romantiche preservate in un quadro storico dell’epoca della Restaurazione: la critica della società borghese, il mito di Napoleone, l’esotismo.

Dumas denuncia l’ipocrisia di tanti personaggi in Il conte di Montecristo. Il lettore si ritrova immerso in differenti contesti sociali di epoche diverse (dal XVI al XIX). Il Conte di Montecristo, tratto appunto dal romanzo di Alexandre Dumas, ha un nuovo adattamento nella serie tv internazionale diretta dal regista danese Bille August e interpretata dall’attore britannico Sam Claflin nel ruolo del protagonista Edmond Dantés e Jeremy Irons come Abate Faria. La serie è stata presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma lo scorso ottobre. Sarà trasmessa su Rai 1 nel 2025 in quattro puntate.

Nel frattempo, approfittando delle festività natalizie, magari mettiamo sotto l’albero di Natale proprio questo libro. O, come si faceva ai tempi di mia nonna, attorno alla conca che emanava un caldo piacevole, possiamo riprendere a coltivare la passione e l’arte della lettura ad alta voce in compagnia. E con le opere di Alexander Dumas non solo la nostra fantasia prende il galoppo, ma anche le conversazioni possono diventare calienti e divertenti.

La Miniserie di Il conte di Montecristo sarà su Rai 1 dal 13 gennaio 2025 ed è stata girata al Palais-Royal di Parigi. Alcune scene sono state girate inoltre a Torino, Milano e Malta. Il castello utilizzato per le riprese in quest’ultimo luogo è dello stesso periodo di quello di cui si parla nel romanzo di Dumas.

Graziella Putrino

 

 

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