Italiani nel mondo

Parlamentari PD Estero – Sconcertanti dichiarazione Sottosegretario Merlo su lingua e cultura italiane nel mondo

Sconcertante!  Non troviamo altra espressione per definire il livello di propagandismo, di approssimazione e di falsificazione della realtà che caratterizza la gestione della delega per gli italiani nel mondo.

Il Sottosegretario Ricardo Merlo ha appena dichiarato che il governo Lega-5Stelle-Maie ha stanziato per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo la cifra record di 50 milioni, mai toccata in precedenza. Nella realtà dei fatti, invece, il governo gialloverde non ha stanziato di suo un solo centesimo.

Come aveva già fatto con l’assunzione di circa 300 unità di personale disposta dal Governo Gentiloni, il Sottosegretario si è disinvoltamente appropriato delle risorse previste dal Fondo quadriennale per il sostegno della lingua e della cultura italiane nel mondo, istituito dal governo di centrosinistra nella finanziaria 2017 (art. 1. commi 587 e 588 della legge 11 dicembre 2016 n 232). Il Fondo, dotato di 150 milioni, è stato poi spalmato nel quadriennio e tra diverse amministrazioni con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio 2017 che ha assegnato 20 milioni per il 2017, 30 milioni per il 2018, 50 per il 2019 e 50 per il 2020. Tutte somme già definite e impacchettate da due anni!

A dimostrazione del fantasioso miracolo, inoltre, il Sottosegretario cita una progressione di dati a dir poco imbarazzante perché dimostra di ignorare che le risorse del Fondo sono straordinarie e aggiuntive, non paragonabili a quelle strutturali e ordinarie. Insomma, i fichi con le cipolle.
Il governo e la maggioranza attuali, rispetto al Fondo, avrebbero potuto fare due cose: rendere strutturali e ordinarie le risorse straordinarie, come auspicato dallo stesso Ministro Moavero nella relazione presentata alle Camere, o quantomeno prolungare oltre il quadriennio la durata del Fondo, iscrivendo 50 milioni anche nel 2021. Non hanno fatto né l’una né l’altra. Ha bocciato, anzi, i nostri emendamenti in tal senso presentati all’ultima legge di bilancio.
Eppure non sarebbe stato difficile. Sarebbe bastato fare come abbiamo fatto noi con i corsi di lingua degli enti gestori, che nel periodo dei tagli nel bilancio triennale si erano ridotti a 6,5 milioni: prima con i nostri emendamenti li abbiamo riportati a 12 e poi il governo di centrosinistra li ha resi strutturali e permanenti.
Vorremmo sinceramente confrontarci sulle cose da fare in questo difficile momento e concorrere a raggiungere dei risultati, sia pure da diverse posizioni politiche e parlamentari. Sappiamo che la delega per gli italiani nel mondo non è facile da gestire, soprattutto se il governo pensa ad altre cose, ma sinceramente facciamo un estremo appello a che non si riduca, per la stessa dignità dei nostri connazionali all’estero, ad una bancarella da piazzisti.
Non abbiamo altre parole: sconcertante!
I Parlamentari PD Estero: Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò, Ungaro

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