Italiani nel mondo

Voto Estero – Porta (PD) fa ricorso alla Giunta per le elezioni del Senato

“Settant’anni fa, il 18 aprile 1948, il popolo italiano scriveva una pagina di storia. Oggi invece vi riporto a cose ‘meno nobili'”. Nel corso di una conferenza presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, Fabio PORTA, deputato uscente per il Partito Democratico e candidato al Senato alle ultime elezioni, ha spiegato i motivi che lo hanno portato a formalizzare un ricorso alla Giunta per le elezioni del Senato in relazione ad oltre diecimila voti ottenuti dall’USEI in alcune sezioni elettorali della circoscrizione consolare di Buenos Aires. Un ricorso “complesso” come lui stesso lo definisce, che PORTA ha deciso di fare “per amore del Parlamento, rispetto delle istituzioni, interesse per gli italiani all’estero” e perché, soprattutto, “dai dati emergono non poche anomalie”. “Per la seconda volta in quattro elezioni – ha dichiarato l’esponente del PD – il Partito Democratico perde in Sudamerica il seggio al Senato; come nel 2008 con il senatore di Forza Italia Esteban Caselli, anche quest’anno siamo di fronte ad evidenti anomalie verificatesi sempre a Buenos Aires”. “Il mio ruolo- – ha spiegato PORTA – non è né quello di giudice né di poliziotto. Ho solo indicato quelli che sono dati anomali e meritevoli di una attenta verifica da parte della giunta”. Ma le motivazioni di PORTA vanno al di là della sua “situazione personale”: “E’ in gioco la legittimità del voto degli italiani all’estero” dice infatti l’esponente del Pd. “Credo non siano più prorogabili degli interventi normativi a vario livello sul voto all’estero. Qualsiasi modifica sarà migliore del sistema attuale – dice PORTA -. Non è più prorogabile una seria riflessione sulle eventuali modifiche delle modalità di voto nella Circoscrizione Estero. Va fatta una riflessione sul sistema di voto e sul ruolo che hanno le preferenze. Così come va fatta una riflessione sui tempi, sulla dimensione dei collegi, sugli investimenti fatti dai candidati in campagna elettorale. Credo e voglio credere – ha concluso PORTA – nel voto degli italiani all’estero ma deve essere utile e non dannoso per il Paese. Questo ricorso ha una funzione importante: vuole risvegliare una sana attenzione sul voto all’estero per arrivare a delle soluzioni in tempi rapidi”.

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