Italiani nel mondo

CGIE – Il Segretario Generale Michele Schiavone fa il punto sui lavori del Comitato di Presidenza

Il Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone ha illustrato ai giornalisti  gli argomenti discussi dal Comitato di Presidenza del Cgie nel corso della tre nei giorni di lavoro svoltasi alla Farnesina.

Si è partiti subito dalla questione elezioni: “il tema del voto all’estero – ha esordito Schiavone – è prioritario perché, ad oggi, ancora non abbiamo i dati definitivi della consultazione. Nel frattempo sappiamo che sono stati eletti 18 rappresentanti degli italiani all’estero, di cui 6 senatori e 12 deputati. Il voto questa volta, rispetto all’ultima tornata elettorale e anche rispetto al referendum del 2006, ha visto una partecipazione ulteriore degli aventi diritto…. Il voto, in quasi tutte le ultime tornate elettorali all’estero ha avuto necessità di una revisione nell’esercizio. Questo è avvenuto anche alle ultime elezioni, ma ricordiamo che anche in Italia, per la prima volta il Presidente del seggio ha dovuto apporre un bollino sulla scheda elettorale. All’estero c’è stato un controllo rafforzato sulla tracciabilità del voto, per oltre il 70% dei casi, soprattutto nelle aree critiche. Comunque i principi fondanti del voto all’estero sono stati riaffermati con una garanzia totale”. Schiavone ha poi ricordato come sui media italiani si sia cercato di alimentare polemiche sul voto all’estero “che noi invece – ha precisato il Segretario Generale –  consideriamo indispensabile per garantire il principio di cittadinanza. Ribadisco ovviamente la necessità di continuare a migliorare la partecipazione con gli elementi di novità, come il codice a barre e il controllo tra l’invio e il ritorno dei plichi dalle poste. Molto è stato fatto, tuttavia bisognerà fare dei progressi sforzandosi di utilizzare anche le tecnologie moderne. Quanto invece è successo nei seggi di Castelnuovo di Porto – ha aggiunto – è assolutamente da migliorare perché non è possibile che, a distanza di venti giorni, non si conoscano i risultati  definitivi e che i ricorsi alla Corte di Appello richiedano tempi così dilatati. Quest’ultima elezione  – ha ricordato Schiavone – è stata la quarta partecipazione dei nostri connazionali all’estero al rinnovo del Parlamento italiano. Tra gli eletti dalla circoscrizione Estero vi sono molte novità, facce nuove, che rappresentano un’italianità diversa, espressa soprattutto da parte dei giovani di seconda o terza generazione; inoltre grazie alle novità introdotte dal Rosatellum vi sono anche italiani residenti in Italia, eletti proprio grazie alla possibilità offerta dalla nuova legge elettorale. Nella discussione del CdP, abbiamo anche ribadito il nostro sostegno e apprezzamento al ministero degli Esteri,per il lavoro svolto in questo conteso”.

Il Segretario Generale si è poi soffermato sia sull’azione del Governo illustrata dal sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola, caratterizzata da un rilancio del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero grazie all’aumento delle risorse e un miglioramento del livello qualitativo, sia sulla partecipazione ai lavori del Comitato di Presidenza , in particolare sull’analisi del voto, degli  eletti del Pd, fra cui i giovani Massimo Ungaro e Angela Schirò e, per il centro destra Fantetti e Alderisi.

“Con il sottosegretario Amendola – ha proseguito Schiavone- si è discusso degli aumenti di risorse, per promuovere ad esempio la lingua italiana, cosa che è stabilita anche per legge, dopo il decreto 64 della Buona scuola per l’estero, e dei fondi da autorizzare, provenienti dal fondo unico, sempre per quanto riguarda la promozione. Abbiamo discusso con sottosegretario anche della brexit, della situazione in cui si trovano anche gli italiani nel Regno Unito e delle difficoltà che stanno vivendo da anni i connazionali in Venezuela…. Comunque – ha aggiunto – il lascito del Governo, attraverso l’impegno di Amendola, Gentiloni e Alfano, è stato degno di un impegno che ci ha visto di nuovo protagonisti. Oggi – ha continuato il Segretario Generale – stiamo ragionando sul lavoro da programmare. Ci sono tre o quattro progetti in campo, come la Conferenza Stato- Regioni – Province autonome – Cgie, per la quale è stato costituito già un tavolo di lavoro. Un lavoro preparatorio che sarà trasmesso a un tavolo tecnico che elaborerà e metterà in piedi le condizioni per calendarizzare la Conferenza permanente, perché è necessario che le decisioni della conferenza vengano monitorate verificate ed eseguite anche negli anni a venire, cosa che in passato non è avvenuta e che noi ci auguriamo di discutere con il prossimo Governo affinché si dia sostanza e continuità alle scelte. Abbiamo inoltre pensato –  ha proseguito Schiavone – di convocare un convegno entro l’anno per la questione delle donne italiane in emigrazione, per arrivare poi ad una Conferenza vera e propria; pensiamo di realizzare un convegno anche per quanto riguarda i giovani e le nuove mobilità. Si tratta di coinvolgere almeno 200 giovani provenienti da tutto il mondo e di farli incontrare con i giovani italiani per consentire a chi parte dall’Italia, attraverso la condivisione delle esperienze , di avere degli orientamenti più precisi, rispetto all’ignoto che vanno ad affrontare. Ci sono poi altri momenti che seguiamo, perché nella programmazione generale del sistema Paese ci sono delle novità: oltre alla programmazione delle settimane della lingua e della cultura italiana e della cucina, quest’anno sarà promossa la settimana del cinema e, oltre ciò, si pensa anche ad una iniziativa legata allo sport. Queste sono le idee sulle quali stiamo lavorando. Abbiamo anche discusso del ruolo e delle attività della rete consolare, soprattutto per i servizi, dove c’è necessità di utilizzare al massimo il personale, tanto che quest’anno saranno banditi dei concorsi . C’è davvero bisogno di un sussidio, di un aiuto ausiliario da parte della tecnologia, che rappresenta la strada maestra da seguire, per creare più opportunità soprattutto nell’aumento dell’espletamento delle pratiche”.

Schiavone ha poi segnalato come l’articolato di riforma dei Comites e del Cgie, approvato nell’ultima Assemblea Plenaria di dicembre sarà posto all’attenzione del nuovo Governo.

“Per la tassa sulla cittadinanza – ha spiegato il Segretario Generale – ci sono quasi 3 milioni di euro, che sono la risultanza del volume di denaro che lo Stato ha acquisito, risorse che, nella percentuale del 30% dovrebbe essere ristornato ai consolati, al fine  di poter far fronte, con diversi criteri, allo smaltimento di pratiche in giacenza da anni, ma soprattutto per facilitare il lavoro all’interno dei consolati. Questo porterà all’assunzione di nuovi impiegati a contratto. Questi soldi sono garantiti da una legge per cui, in questo modo, i consoli avranno a disposizione un capitale maggiore da gestire”.

Per quanto riguarda i contatti con il Ministero del Lavoro Schiavone ha specificato come da tempo siano stati attivati dal Cgie rapporti con questo dicastero con l’idea di fornire una preparazione a livello regionale a coloro che intendono trasferirsi all’estero senza un adeguato background.  In tal senso un gruppo di lavoro sta operando  per definire delle tipologie nuove, anche con il concorso dell’Unione Europea, volte a sostenere e ad aiutare chi decide di trasferirsi all’estero. Una sorta di operazione di consulenza-informazione e formazione da svilupparsi attraverso l’apertura di specifici sportelli. Un’azione informativa che del resto i Comites stanno portando avanti da anni.

Si è poi passati alla questione dello Statuto dei frontalieri: “Si è proposta l’introduzione, nei rapporti bilaterali tra i confini, – ha precisato il Segretario Generale – di elementi di tutela per quanto riguarda il mondo del lavoro e della previdenza, perché a volte sussistono casi di doppia imposizione fiscale. Questo non riguarda solo l’Italia e la Svizzera, ma anche l’Italia e la Francia, l’Italia e i Paesi del Mediterraneo”.

“Oggi pomeriggio – ha concluso Schiavone –  ci occuperemo della Conferenza dei giovani, a cui sta lavorando la VII Commissione, ma occorrono delle certezze, perché per organizzate una Conferenza occorre una copertura finanziaria e, a seguire, i temi oggetto della discussione. Sul contenuto non dovrebbero esserci difficoltà, perché i componenti della Commissione sono tutti giovani ed hanno delle esperienze dirette, mentre quello che al momento non è chiaro è la copertura. Si parla di Palermo come luogo di svolgimento della Conferenza, ma bisogna capire, dal punto tecnico-amministrativo, come convocare un’Assemblea in questa città. La prossima Assemblea plenaria del Cgie è prevista per l’ultima settimana di giugno, ma nel frattempo si riuniranno le Commissioni Continentali che dovranno discutere i temi che abbiamo trattato oggi”.

Maria Stella Rombolà – Inform

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