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Colonia: ricercatori e scienziati italiani per il Primo Simposio Scientifico

Di Maurizio Libbi per “aise”

Si è tenuto ieri, 28 novembre, a Colonia il Primo Simposio Scientifico organizzato dal Forum Accademico Italiano in Germania.
Il Forum Accademico Italiano, nato nel 2010 come “Forum dei Ricercatori e Scienziati Italiani nel Nordreno-Vestfalia”, fu fondato a Colonia con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia. Si tratta di un’associazione senza scopo di lucro che riunisce attori e promotori della ricerca multidisciplinare – scientifica e industriale – e dell’istruzione italiana all’estero.

Il Forum ha organizzato in questi anni molteplici seminari su temi scientifici e culturali, ha indetto concorsi in ambito scolastico per promuovere il bilinguismo e l’interesse dei giovani alla scienza, alla tecnica e allo studio delle materie umanistiche e letterarie, ed è stato parte attiva di molte altre iniziative.

Quest’anno l’associazione ha deciso di coronare il percorso intrapreso organizzando il suo Primo Simposio Scientifico con l’intento di dare risalto ai risultati e alle enormi potenzialità della cooperazione transculturale in generale e italo-tedesca in particolare.
Il Simposio, tenutosi presso l’Istituto Italiano di Cultura, è stato dedicato ad una delle scoperte scientifiche più affascinanti avvenute proprio quest’anno: le onde gravitazionali.

“Si tratta di un primo passo verso lo studio dell’universo, verso la comprensione di ciò che ci circonda. Un passo importante perché apre vie fino ad ora solo ipotizzate. Non promettiamo di dare risposte nei prossimi anni, ce ne vorranno ancora forse quaranta, cinquanta, ma il primo passo è stato fatto e questo grazie ad una collaborazione scientifica internazionale nella quale l’Italia ha giocato un ruolo molto importante”, così spiega Giovanni Andrea Prodi, docente dell’Università di Trento, che ha aperto il simposio con la sua relazione “Unveiling new features of our universe through gravitational waves”. Una relazione che ha interessato moltissimo il pubblico presente, che ha partecipato con numerose domande.

Il simposio era stato aperto da una esposizione di Matteo Pardo, addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Berlino, che ha sottolineato l’importanza degli scambi scientifici internazionali e l’importante ruolo che i ricercatori italiani svolgono in essi. Attraverso diverse analisi statistiche, Pardo ha fatto rilevare gli intensi flussi di scambio di studiosi e studenti tra i diversi paesi ed in particolare in Europa e tra Italia e Germania.

La relazione di Pardo ha introdotto la cosiddetta “sessione Poster”, cioè la presentazione – anche grafica – dei lavori di spicco nei quali i ricercatori italiani in Germania hanno avuto e hanno momenti di rilievo. In questo ambito sono stati presentati Poster sulle più diverse tematiche quali biologia, chimica, medicina e fisica, ma anche psicologia, neuropsicologia e linguistica.

Il simposio è stato condotto dalla presidente del Forum Accademico Italiano, Maria Cristina Polidori, responsabile del Gruppo di Ricerca Clinica sull’Anziano del Dipartimento di Medicina Interna II del Policlinico Universitario di Colonia.

Non sono mancati i saluti del Console Generale d’Italia in Colonia, Emilio Lolli, e del direttore dell’Istituto di Cultura di Colonia, Lucio Izzo, che patrocinavano l’evento. Emilio Lolli ha anche sottolineato che è intenzione del Consolato Generale appoggiare anche nei prossimi anni questo tipo di iniziativa di cui va apprezzata l’attualità e l’effettività anche come sprone delle nuove generazioni a dedicarsi alla scienza e al progresso.

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