Porta (PD): migliorare le politiche indirizzate agli italiani all’estero

“Non ho tralasciato nessuna fase dell’esame della legge di Bilancio per il 2017 per migliorare alcuni aspetti significativi delle politiche di intervento indirizzate alle nostre comunità all’estero. Onorando in questo modo l’impegno che in questa legislatura ho preso con i nostri connazionali e che ho avuto modo di rinnovare e precisare nel corso degli incontri diretti che con cadenza quasi settimanale sto intrattenendo con i nostri connazionali”. È quanto scrive oggi in una nota Fabio Porta, deputato Pd eletto in Sud America, impegnato in questi giorni in diversi incontri con i connazionali, in vista del referendum, ma comunque attento ai lavori parlamentari e alla legge di Bilancio in particolare.

Con i colleghi eletti all’estero, la scorsa settimana Porta ha presentato degli emendamenti in Commissione Esteri, approvati e ora al vaglio della Commissione Bilancio, che – avendoli ritenuti ammissibili – li voterà a partire da domani.

Nella nota, Porta riepiloga gli ambiti di intervento degli emendamenti presentati.

“Ho presentato in commissione Esteri, assieme agli altri colleghi del PD eletti all’estero, emendamenti volti a destinare il provento dei 300 euro sulle richieste di riconoscimento della cittadinanza al rafforzamento dei servizi nei consolati dove le somme sono percepite; a far recuperare all’Istituto Italo-latino-americano la riduzione di 300 mila euro sulla dotazione ordinaria e a fargli ottenere 500 mila euro per le manifestazioni celebrative del suo cinquantesimo anniversario, che coinvolgeranno tutti i rappresentanti dei Paesi del Sud America che ne sono membri fondatori; a far recuperare risorse a sostegno di tutti i consolati da destinare, oltre che ai compiti di istituto e alle manutenzioni, al miglioramento dei servizi ai connazionali; ad estendere l’anzianità contributiva dei pensionati in regime di convenzione internazionale, considerando anche le attività prestate all’estero (i testi degli emendamenti sono allegati al comunicato).
La commissione Esteri ha accolto e approvato tutti gli emendamenti di sua competenza presentati e li ha fatti propri, rafforzandone la credibilità e l’autorevolezza e trasmettendoli alla commissione Bilancio.

La relazione con la quale la commissione Esteri ha dato parere favorevole alla legge di Bilancio ne ha fatto esplicita menzione, con attenzione particolare all’emendamento sulla destinazione dei 300 euro, al quale essa ha dedicato queste parole: “Appare doveroso provvedere affinché i proventi del versamento di 300 euro, effettuato a corredo della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana, siano riassegnati nella misura del 30%, a decorrere dal 2017, allo stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri, il quale trasferisce tali risorse agli uffici dei consolati di ciascuna circoscrizione consolare che abbiano operato la percezione del contributo; le somme accreditate ai consolati sono, quindi, da destinare al rafforzamento dei servizi consolari dei cittadini residenti o presenti all’estero, con priorità per la contrattualizzazione di personale locale da adibire, sotto le direttive e il controllo dei funzionari consolari, allo smaltimento dell’arretrato riguardante le pratiche di cittadinanza presentate presso i medesimi uffici consolari”.

In questo modo la proposta non è più il frutto dell’iniziativa più o meno propagandistica di uno o più parlamentari, ma la richiesta della commissione Esteri della Camera. I miei emendamenti, poi, hanno superato il filtro, molto stretto di ammissibilità e ora sono all’esame della commissione Bilancio.
Le difficoltà e le necessità dello Stato italiano in questo momento sono note, soprattutto a seguito della drammatica sequenza del terremoto che ha colpito le popolazioni di tre regioni italiane, popolazioni verso le quali la più concreta solidarietà è quella di garantire la priorità degli interventi. Confido che, pur in un contesto tanto delicato, essi possano ricevere l’attenzione che obiettivamente meritano”.

(aise) 

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