Italiani nel mondo

Un viaggio tra Londra e Tunisi per l’on. Marco Fedi… in attesa del 2 giugno

Provo a raccontare, attraverso un itinerario di lavoro, un’esperienza fatta di incontri e riflessioni, in una stagione parlamentare carica di tensioni ma anche di tante aspettative. Una stagione che, nonostante le obiettive difficoltà, ci vede ancora protagonisti. Racconto un viaggio che in poche settimane mi ha portato dal cuore del cambiamento multiculturale e politico nella Greater City di Londra alle contraddizioni di un grande paese amico, la Tunisia.

Le tappe: Londra, Tunisi, il 25 aprile a Roma, poi unioni civili e convivenze che entrano, dopo il voto della Camera, nella storia del Paese. In attesa del settantesimo anniversario della Repubblica Italiana e del referendum confermativo di ottobre sulla riforma costituzionale.

Parto dal confronto con tanti giovani iscritti ai Circoli del PD d’Europa, che si sono incontrati a Londra per affrontare in due giorni di intenso dibattito i temi più noti delle comunità italiane nel mondo: la rappresentanza, l’esercizio in loco del diritto di voto, la rete dei servizi dei patronati e dei consolati, l’anagrafe unica, la promozione della lingua e cultura italiane nel mondo.

Lo hanno fatto con impegno ed apertura al nuovo. La sintesi: la rappresentanza è da riformare, ma con equilibrio; l’esercizio in loco del diritto di voto deve migliorare ed è possibile pensare a nuove soluzioni che rafforzino il legame con gli elettori; i patronati sono essenziali ma debbono concentrarsi nella tipica attività di tutela, che svolgono bene e con impegno; la rete consolare deve entrare meglio nella vita di ogni cittadino italiano all’estero. E l’anagrafe unica della popolazione deve seguire gli spostamenti dei cittadini italiani nel mondo e guardare sempre più all’orizzonte europeo.

Tanti giovani italiani iscritti al PD hanno espresso con la loro presenza la forte volontà di vedere affrontate e risolte queste questioni, importanti per i cittadini

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