Addio ai contanti alle biglietterie BLS: il Canton Berna diventa cashless

Due treni fermi sui binari della stazione di Berna, simbolo della nuova era digitale della rete ferroviaria BLS che dice addio ai pagamenti in contanti

Il Canton Berna si prepara a dire addio al contante alle biglietterie automatiche della BLS, la compagnia ferroviaria regionale che serve gran parte della Svizzera centrale e occidentale. Una decisione che segna un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei servizi pubblici, ma che solleva anche interrogativi sull’inclusività e l’accessibilità per tutti gli utenti.

A partire dal 2025, BLS sostituirà progressivamente circa 200 distributori automatici di biglietti nei cantoni di Berna, Lucerna, Neuchâtel, Vallese, Friburgo e Soletta. I nuovi apparecchi non accetteranno più pagamenti in contanti, ma solo con carte di credito o debito, Postcard, Twint e altri metodi digitali.

L’obiettivo dichiarato è ridurre i costi operativi legati alla gestione del denaro contante, un processo sempre più oneroso e complesso. La manutenzione dei meccanismi che accettano monete e banconote, il trasporto e la sicurezza dei fondi rappresentano infatti una spesa significativa per le aziende di trasporto.

Secondo BLS, la maggior parte dei viaggiatori utilizza già mezzi di pagamento elettronici o app mobili. Tuttavia, resta una quota di popolazione — in particolare anziani, persone con disabilità digitali o turisti — che continua a preferire o necessitare l’uso del contante.

Per mitigare le difficoltà, la compagnia introdurrà una carta prepagata anonima, acquistabile e ricaricabile con denaro contante presso punti vendita e sportelli BLS, da utilizzare poi ai distributori cashless.

Una Svizzera sempre meno “cash friendly”

Il caso di Berna non è isolato. In tutta la Svizzera cresce la tendenza a ridurre o eliminare l’uso del contante nei servizi pubblici e privati, dai parcheggi ai trasporti, fino alle amministrazioni locali. È una trasformazione che molti salutano come inevitabile e coerente con i tempi, ma che altri percepiscono come una forma di esclusione tecnologica.

Il dibattito, insomma, è aperto: fino a che punto è giusto digitalizzare tutto? E come garantire che nessuno resti indietro in questa corsa verso la modernità?

Scopri di più da L'altraitalia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere