Tratta di esseri umani, colpo grosso in Svizzera

La polizia svizzera ha smantellato una vasta rete di tratta di esseri umani, coinvolgendo 146 vittime, per lo più donne di origine cinese. L’operazione, conclusa il 1° settembre 2025, è frutto di tre anni di indagini e della collaborazione tra polizia cantonale bernese, altre polizie cantonali, polizia federale, Europol e autorità straniere.

Secondo le autorità, le vittime erano reclutate tramite chat cinesi e selezionate in base a aspetto fisico, età e peso. Una volta arrivate in Svizzera, molte donne venivano costrette a lavorare come prostitute, spesso con documenti falsi o ottenuti illegalmente.

Cinque persone sono state denunciate: tre uomini e due donne, di età compresa tra 30 e 53 anni. Le accuse principali includono tratta di esseri umani, favoreggiamento della prostituzione, riciclaggio di denaro, falsificazione di documenti e inganno delle autorità.

Le autorità svizzere hanno sottolineato che questa operazione è una delle più grandi inchieste di tratta mai realizzate nel Paese e mostra quanto sia importante la cooperazione internazionale per proteggere le vittime e fermare i trafficanti.

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