Cicoria: il tesoro amaro della tradizione che fa bene alla salute

Chi è cresciuto in Italia conosce l’inconfondibile gusto amarognolo della cicoria. Cibo povero per eccellenza, questa pianta spontanea affonda le sue radici nella storia contadina del Mediterraneo, ma oggi è tornata protagonista nelle cucine salutiste e nei mercati biologici.

La cicoria (Cichorium intybus) cresce lungo i bordi delle strade, nei campi e negli orti. Usata fin dall’antichità da Egizi e Romani per le sue proprietà depurative, oggi è diffusa in tutta Europa e viene coltivata in diverse varietà, dalle cicorie da taglio a quelle da radice, fino al radicchio e alla catalogna.

Perché fa bene la cicoria?

Nonostante il suo gusto deciso, la cicoria è un vero alleato del benessere. È:

  • Depurativa: stimola il fegato e favorisce l’eliminazione delle tossine.

  • Digestiva e leggermente lassativa, grazie alla presenza dell’inulina, una fibra utile per la flora intestinale.

  • Ricca di vitamine A, C e K, oltre che di potassio, ferro e calcio.

  • Povera di calorie, ma ricca di benefici antiossidanti.

In breve, è un alimento ideale per chi vuole rimettersi in forma senza rinunciare al gusto.

Come usarla in cucina

La cicoria può essere consumata cruda, in insalate primaverili, o cotta, per attenuare il sapore amaro. Un metodo classico per renderla più gradevole è lessarla e poi ripassarla in padella con aglio e olio.

Anche le radici possono essere tostate e usate per preparare il “caffè di cicoria”, bevanda naturale diffusa nel dopoguerra, oggi riscoperta per le sue qualità digestive.

Ricetta tipica: Cicoria ripassata alla romana

Un piatto semplice ma gustoso, perfetto come contorno o per arricchire una fetta di pane rustico.

Ingredienti:

  • 1 kg di cicoria fresca

  • 2 spicchi d’aglio

  • Peperoncino q.b.

  • Olio extravergine d’oliva

  • Sale

Procedimento:

  1. Pulite e lavate la cicoria, poi lessatela in acqua salata per 10-15 minuti.

  2. Scolatela e strizzatela bene.

  3. In una padella, fate soffriggere aglio e peperoncino in olio extravergine.

  4. Aggiungete la cicoria e fate insaporire per qualche minuto, mescolando.

  5. Servite calda.

Un piatto che profuma di casa e di ricordi, ideale anche per chi vive all’estero e cerca un legame con la cucina italiana di una volta.

La cicoria: simbolo di una cultura alimentare sostenibile

Riscoprire la cicoria significa valorizzare i saperi antichi, la stagionalità e una cucina naturale e consapevole. È un invito a riscoprire le erbe spontanee, anche nei parchi o negli orti urbani, e a portare in tavola un ingrediente economico, sano e ricco di storia.

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