Assemblea Pubblica Internazionale Frontalieri

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Braga (PD): “Dalla parte dei lavoratori, delle lavoratrici e dei Comuni di confine.
Governo usi i fondi del Ponte sullo Stretto o gli stanziamenti dei centri migranti falliti in Albania per finanziare la sanità pubblica”

“Sosteniamo, come sempre fatto, i lavoratori, le lavoratrici frontalieri  e i Comuni di confine nella battaglia contro i sistematici e scomposti tentativi del Governo Meloni di penalizzarli e fare cassa a loro spese”. Lo fa sapere in una nota la capogruppo del Partito democratico alla Camera dei Deputati, Chiara Braga, in occasione dell’assemblea internazionale dei frontalieri convocata questa mattina al Teatro Nuovo di Varese dai sindacati italiani e svizzeri Cgil, Cisl, Uil, Ocst, Unia e Syna.

“La tassa sulla salute che Il Governo Meloni ha deciso di far pagare ai cosiddetti ‘vecchi’ frontalieri è ingiusta e pretestuosa – chiarisce la deputata comasca da sempre impegnata sui temi del frontalierato. “Un’imposizione calata dall’alto, senza peraltro nessun coinvolgimento delle parti interessate, inserita da questo Governo nella Legge di bilancio 2024 con l’avallo di tutte le forze di maggioranza, Lega, FI e FdI,  che di fatto viola l’accordo tra Italia e Svizzera faticosamente raggiunto in anni di duro lavoro di mediazione, e introduce una inaccettabile doppia imposizione. Una tassa inefficace anche in merito all’obiettivo per la quale è stata pensata – prosegue la deputata dem -, ovvero  aumentare i salari del personale sanitario nelle zone di  confine nel tentativo di contrastare la fuga di medici e infermieri verso la Svizzera”.

“Se all’insensata tassa sulla salute dei frontalieri si aggiunge il blitz messo in atto solo lo scorso dicembre sempre dal Governo Meloni volto ad innalzare dal 3% al 4% il rapporto tra frontalieri e popolazione in modo da ridurre l’importo dei ristorni di alcuni Comuni di frontiera, diventa chiara la strategia di questa destra al governo: raschiare il fondo del barile colpendo i lavoratori e le lavoratrici frontalieri e i Comuni di confine per cercare di finanziare una sanità pubblica che sta andando a pezzi”.
“Come Partito democratico – conclude Braga – ci batteremo ad ogni livello per evitare una simile strategia. Per finanziare la sanità pubblica e fermare l’emorragia di personale oltre i confini nazionali, il Governo usi le risorse destinate alla costruzione del Ponte sullo Stretto o il miliardo di euro sprecato per i due fallimentari centri per migranti in Albania, oggi completamente vuoti, costruiti a spese di tutti noi italiani invece di imporre altre tasse sugli stipendi dei lavoratori e delle lavoratrici o tagli agli enti locali che si traducono in riduzione dei servizi ai cittadini sul territorio”.

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