Dove eravamo rimasti? A colloquio con la Console di Basilea

A colloquio con la Console di Basilea, Benedetta Romagnoli – Il bilancio a sei mesi dal nostro ultimo incontro.

Ben ritrovata e grazie per la vicinanza ai nostri connazionali tramite il settimanale L’ECO.

In occasione della sua prima intervista, risalente allo scorso giugno, ci eravamo ripromesse di dare seguito ad alcuni temi con un secondo incontro – che avevamo programmato per dicembre 2024.

Poi, insieme, abbiamo deciso di attendere l’inizio del nuovo anno – approfittando anche della sua partecipazione al progetto “Arte bianca impastata con altre arti” presentato a Basilea alla Manifattura, Stücki Park, venerdì scorso.

Colgo quindi dapprima l’occasione per farle i miei più cari auguri per l’anno da poco iniziato e per rivolgerle alcune domande che riprendono e ampliano gli argomenti del nostro primo incontro.

Partiamo dall’iniziativa “Arte bianca impastata con altre arti”, che ha l’obiettivo di valorizzare alcune professioni, come quella del pizzaiolo, e di integrare l’artigianato in una pedagogia sperimentale (Erlebte Pädagogik nei cantoni svizzeri tedeschi). Auspichiamo inoltre future collaborazioni con l’Ufficio scolastico del Consolato.

Come valuta la Sua partecipazione a questo progetto? Qual è, secondo lei, il suo valore per la collettività italofona e autoctona? E in che modo intende sostenerlo in futuro?

Ben riritrovata anche a lei! Grazie per questa nuova opportunità di confronto e dialogo. Come ha sottolineato nella Sua nota introduttiva, vorrei prima di tutto augurare a lei, alla redazione del giornale e a tutte le lettrici e i lettori de L’ECO un felice anno nuovo.

Ho molto apprezzato l’iniziativa organizzata lo scorso 31 gennaio a Basilea: il titolo ne racchiude tutto il valore. “Arte bianca impastata con altre arti”: il messaggio fondamentale è quello della semplicità e della forte connessione con il territorio. L’arte bianca, l’arte del pane, ci rimanda a un ingrediente semplice, sempre presente a tavola e simbolo di unione e di pace.

Altro elemento che mi ha colpito è, come dicevo, il legame con la realtà quotidiana di coloro che, a Basilea, operano in questo settore. L’apertura verso altre forme artistiche – musica, pittura, poesia – ha arricchito la serata. Insomma: grazie per il vostro invito e per il coinvolgimento del Consolato in un’iniziativa che, spero, contribuirà a rafforzare i legami all’interno della collettività italiana e ad ampliare la collaborazione con la realtà locale arricchendola con nuove proposte culturali e culinarie.

Ho molto apprezzato il fatto che l’invito sia stato esteso anche alla nuova Dirigente Scolastica, Prof.ssa Stefania Montesano, e alle docenti e ai docenti dei corsi di lingua e cultura italiana. Spero che si potranno creare delle sinergie con i corsi affinché le studentesse e gli studenti possano riconoscere il grande valore sociale di tutto ciò che ruota attorno al mondo dell’arte bianca.

Negli ultimi due mesi abbiamo avuto l’onore di pubblicare due interviste – la prima all’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado e la seconda al Consigliere Cantonale di Basilea Città Kaspar Sutter. Ha avuto modo di leggerle?

Sì, le ho lette con molto interesse. Il nostro Ambasciatore a Berna, Gian Lorenzo Cornado, ha voluto rivolgere alle connazionali e ai connazionali un augurio in prossimità delle festività natalizie, a testimonianza della sua sempre massima attenzione al dialogo con la collettività e della sua apertura all’ascolto. Per quanto riguarda l’intervista con il Consigliere Sutter, sono stati affrontati temi di grande importanza. Ricambio le parole di apprezzamento nei confronti del mio operato: la partecipazione del Consigliere Sutter alle celebrazioni della Festa della Repubblica lo scorso anno e la sua attitudine collaborativa su tutti i temi di competenza del suo Dipartimento lo rendono un interlocutore importante e per questo desidero ringraziarlo.

Da des a sin: La Console, Greta Lorini, Giovanni Viterale, Graziella Putrino

Lo scorso 29 gennaio, il Presidente del Parlamento di Basilea Città, Claudio Miozzari – con cui L’ECO ha avuto un confronto molto interessante – ha pronunciato in plenaria, davanti alla stampa, il suo discorso di commiato dopo un anno di presidenza. Come valuta la collaborazione con le autorità locali, sia a Basilea che negli altri Cantoni?

È un aspetto che curo con grande attenzione perché lo ritengo fondamentale. Come l’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado ha sottolineato più volte, una delle caratteristiche che hanno contraddistinto e che contraddistinguono la collettività italiana in Svizzera è la forza e il grado di integrazione nella società elvetica. Per questo, a Basilea come negli altri Cantoni, è importante mantenere un dialogo aperto e trasparente con le autorità di governo – nel fermo rispetto dei rispettivi ruoli e prerogative.

Lo scorso 4 novembre, in occasione della commemorazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, abbiamo potuto contare sulla partecipazione di Claudio Miozzari, Presidente del Parlamento di Basilea Città. Approfitto di questa occasione per congratularmi con lui al termine del suo anno di Presidenza, durante il quale sono state tante le occasioni di confronto e dialogo.

Veniamo ai servizi consolari. A sei mesi dal nostro ultimo incontro, qual è il bilancio che intende fare? Quali gli aspetti positivi e quali quelli dove c’è ancora margine di miglioramento?

Il 2024 è stato un anno eccezionale per il Consolato di Basilea. Desidero ringraziare tutto il personale della Sede per questo: con impegno e dedizione abbiamo raggiunto risultati sorprendenti e – cosa fondamentale – in un clima di collaborazione e massima apertura nei confronti dei connazionali.

Il miglioramento dei servizi consolari è un impegno che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), su diretto impulso del Ministro Antonio Tajani e con il sostegno della Direzione Generale degli Italiani all’Estero, sta conducendo sull’intera rete.

Per quanto riguarda Basilea – nel corso dell’anno passato è stato completato lo smaltimento degli arretrati nel settore dello stato civile – accumulati a partire dall’anno 2020. Si è inoltre consolidato il rafforzamento del settore passaporti, con una media mensile di erogazione in aumento del 46% rispetto al 2023 e la riduzione dei tempi di attesa da sei ad un mese.

Sono stati inoltre incoraggianti i risultati nel settore delle CIE (carte di identità elettroniche): le emissioni sono aumentate del 31% rispetto al 2023, con tempi di attesa ridotti a due mesi. Infine, è stato rafforzato il servizio di centralino telefonico e il settore notarile – prestando particolare attenzione alla qualità dei rapporti con l’utenza.

Questi risultati sono stati resi possibili anche grazie all’aumento del personale in organico e, in particolare, all’assunzione temporanea di nuovo personale autorizzata dal MAECI a sostegno di quelle Sedi, nel mondo, con maggiore pressione sui servizi consolari.

È naturale che, con la scadenza di questi contratti lo scorso dicembre, l’offerta di servizi stia subendo un lieve rallentamento. Il bilancio rimane comunque positivo: tutti i settori del Consolato sono oggi rafforzati dal completo smaltimento degli arretrati e da una dinamica “positiva” di collaborazione, spirito di servizio e massima disponibilità nei confronti dell’utenza. Continueremo a lavorare in questa direzione anche nel 2025, in collaborazione con i rappresentanti eletti della collettività – COMITES e CGIE.

Con Kaspar Sutter si è discusso il tema “violenza di genere”, soprattutto nel cantone di Basilea. In passato le nostre connazionali e i nostri connazionali avevano modo di rivolgersi al Consultorio Familiare alla Nauenstrasse. Da anni manca un consultorio e l’edificio di Nauenstrasse, di proprietà della comunità italiana, è stato venduto senza che sia stata prevista un’alternativa. Ci sono prospettive concrete per colmare questa lacuna?

Come Console – e come donna – sono particolarmente sensibile al tema della violenza di genere, che assume oggi molteplici forme più o meno visibili. Tutti insieme, senza distinzioni, dobbiamo prestare attenzione e denunciare qualsiasi forma di violenza o discriminazione contro le donne. Occorre inoltre che ognuno di noi, nella vita di tutti i giorni, operi con particolare scrupolo per garantire eque opportunità. È un esercizio di vigilanza costante da parte dei cittadini e delle istituzioni. Per quanto riguarda il sostegno alle connazionali e ai connazionali, in Consolato a Basilea, e presso tutti gli altri Consolati della rete italiana in Svizzera, è attivo un Ufficio assistenza, aperto ogni giorno e contattabile all’indirizzo assistenza.basilea@esteri.it

Negli ultimi mesi, Lei, come prima Console in assoluto, ha ristabilito un legame tra la Camera di Commercio italiana e la sede consolare, dando così valore a chi opera in questi settori a Basilea e dintorni. Inoltre, ha partecipato a iniziative sulla rilevanza della lingua italiana, su invito della Facoltà di Italianistica di Basilea.

Abbiamo iniziato questo colloquio sottolineando l’importanza dell’integrazione e dell’inclusione, sia nei progetti che nelle persone. In effetti, la testa senza le mani non può andare lontano. Il 17 gennaio si è celebrata la Giornata ufficiale della pizza, ormai riconosciuta come una specialità mediterranea di valore universale. Il 27 gennaio, al Teatro Totò di Napoli, il pluripremiato pizzaiolo Giovanni Viterale ha ricevuto il Premio Arcimboldo 2025, simbolicamente rappresentato dai pennelli. Lo stesso Arcimboldo ci insegna che ogni professione può diventare arte, se svolta con passione. Il suo messaggio è chiaro: anche una semplice pizza può trasformarsi in un linguaggio universale e inclusivo.

Lei cosa ne pensa? Come suggerisce di valorizzare questi insegnamenti nel 2025?

La ringrazio per questa domanda, che mi permette di sottolineare un fatto molto importante: tutti noi “attori” del Sistema Italia in Svizzera operiamo ogni giorno insieme a sostegno della collettività, delle imprese, delle artiste e degli artisti che intendono avviare, o rafforzare, le connessioni con il contesto locale.

È per questo che, sulla scia del lavoro avviato dall’Ambasciatore Cornado, ho volto rafforzare la collaborazione con la Camera di Commercio italiana in Svizzera. Ringrazio il Presidente, Vincenzo di Pierri, per aver accolto il mio invito e per l’organizzazione di diverse iniziative in questa circoscrizione.

Per quanto riguarda l’Istituto di italianistica, anche qui si è avviata un’intensa e proficua collaborazione con la Prof.ssa Angela Ferrari e con il Prof. Gabriele Bucchi – titolari delle cattedre di italianistica e letteratura. È un istituto con una tradizione di eccellenza che, insieme al Direttore dell’Istituto di Cultura italiano Francesco Ziosi, intendiamo sostenere e valorizzare.

Infine, desidero congratularmi con Giovanni Viterale per il prestigioso premio Arcimboldo 2025: si tratta di un riconoscimento del suo lavoro e della ricchezza che un’esperienza multiculturale può dare.

Quali progetti ha messo in cantiere per la prima parte di quest’anno? Ci sono delle iniziative che vorrebbe portare all’attenzione delle nostre lettrici e dei nostri lettori?

Certamente, e la ringrazio per questa opportunità di condividere due importanti iniziative culturali in programma nei prossimi mesi.

A fine febbraio, la Prof.ssa Silvia Romani dell’Università di Milano sarà ospitata dall’Università di Basilea per una conferenza sull’archeologia – settore di grande interesse per questa città.

Giovedì 6 marzo – alle ore 20,00 – l’Ambasciata d’Italia a Berna, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, ha organizzato presso i Cinema Pathé di Zurigo, Berna, Ginevra, Losanna, Lucerna, il Cinedome di San Gallo ed i Cinema Arena di Lugano e Basilea la presentazione del film «C’è ancora domani» di Paola Cortellesi. Invito tutte le lettrici e tutti i lettori a partecipare a questa importante iniziativa.

Per il prossimo 25 aprile, invece, insieme alla Società Dante Alighieri di Basilea e alla Parrocchia SanPioX, abbiamo organizzato un concerto con entrata libera, dedicato ad Antonio Vivaldi e alle sue musiche più famose. Il concerto si terrà presso la Chiesa di Santa Clara, a Claraplatz, a Basilea. L’orario verrà pubblicato in tempo. Ci tengo a ricordare che tutte le informazioni su queste iniziative e su come registrarsi sono e saranno pubblicate sul sito del Consolato d’Italia a Basilea.

Lo scorso 31 gennaio, la nostra Console si è cimentata con leggerezza nel “mettere le mani in pasta”, partecipando, insieme a Greta Lorino in tenuta da pizzaiola, alla masterclass di Giovanni Viterale sull’arte di preparare l’impasto per la pizza.

Anche in questa occasione, i tre artisti – Urs Bratschi, Giuseppe Camarata e Giovanni Viterale – hanno trovato un filo conduttore tra le loro arti: l’olio d’oliva, utilizzato nei quadri di Giuseppe Camarata, e la farina, trasformata in opere d’arte attraverso la lavorazione dell’impasto.

Con grande entusiasmo, la Console ha ringraziato tutti gli artisti che hanno aderito a questo progetto pilota, tra cui la violinista e aspirante pasticcera Greta Lorino.

A nostra volta, un grazie di cuore alla Console Benedetta Romagnoli, per la dimostrazione di vicinanza ai nostri connazionali, l’interesse per tutto quello che ruota intorno all’italianità e alle eccellenze italiane a Basilea e dintorni e alla stampa italiana all’estero. (Foto:Frantisek Matous)

Di Graziella Putrino

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