Maria Branyas, la donna più longeva al mondo, ci lascia: quali segreti dietro i suoi 117 anni?

La spagnola Maria Branyas Morera, considerata la persona più anziana al mondo, è morta a 117 anni. Nata nel 1907, aveva superato la pandemia influenzale del 1918, le due guerre mondiali, la guerra civile spagnola e persino il Covid-19 a 113 anni.

La famiglia ha dichiarato: “Maria ci ha lasciato in pace, come desiderava, addormentandosi serenamente. Ricorderemo sempre la sua saggezza e la sua gentilezza.”

Secondo la stampa, Branyas attribuiva la sua lunga vita a uno stile di vita tranquillo, ai rapporti stretti con famiglia e amici, al contatto con la natura, e alla positività. Tra i suoi consigli, c’era anche quello di stare lontani da persone “tossiche,” una nota inusuale per una persona della sua generazione, che però sembra riflettere un tocco moderno.

Tuttavia, gli esperti della longevità, come il professor Richard Faragher dell’Università di Brighton, mettono in guardia dall’imitare le abitudini di vita degli ultracentenari: le loro vite straordinarie sono spesso frutto della fortuna e di una genetica favorevole, non di uno stile di vita esemplare. Come Faragher ha spiegato, “Solo perché qualcuno sopravvive fumando 60 sigarette al giorno, non significa che il fumo faccia bene.”

Con la scomparsa di Branyas, la persona più anziana al mondo è ora la giapponese Tomiko Itooka, nata a Osaka il 23 maggio 1908, che oggi ha 116 anni.

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