Eurovision Song Contest – Il palcoscenico dell’Eurovision diviso tra musica e proteste

Il 24enne Nemo, originario di Bienne, ha conquistato un posto nella finale dell’Eurovision Song Contest, essendo stato uno dei dieci artisti più votati nella seconda semifinale tenutasi ieri presso la Malmö Arena. La sua canzone “The Code” lo ha portato tra i finalisti, dove si unirà ad altri 25 cantanti per l’atto conclusivo della competizione. La Svizzera sarà rappresentata fieramente in questa kermesse musicale internazionale, e domani sarà una giornata di grande attesa e emozione per gli appassionati di musica di tutto il mondo.

La serata di ieri non è stata solamente dedicata alla musica. Poco prima della seconda semifinale, migliaia di persone sono scese in piazza a Malmö per esprimere il loro dissenso riguardo alla partecipazione di Israele all’evento e per denunciare il conflitto in corso a Gaza. Secondo le stime della polizia, circa 10.000 persone hanno preso parte alla protesta. Tra i manifestanti c’era anche l’ambientalista Greta Thunberg, che indossava una kefiah e ha dichiarato al quotidiano svedese Expressen: “Sono qui per protestare contro la partecipazione di Israele all’Eurovision”. Il corteo si è poi concluso in una piazza dove si è svolto un concerto alternativo in contrasto con l’evento principale.

Sul palco della Malmö Arena, durante la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, si è esibita anche Eden Golan, rappresentante di Israele con la sua canzone “Hurricane”. Durante le prove nell’arena, secondo quanto riportato dalla Svt, l’artista è stata oggetto di contestazioni da parte di alcuni spettatori. Tuttavia, in un’intervista rilasciata all’emittente, ha espresso la sua gioia nell’essere a Malmö: “Sono qui per fare ciò che amo di più. Sono concentrata sulla musica e sull’energia positiva, e ho ricevuto tanto supporto da molte persone”, ha affermato l’artista, dichiarandosi “onorata” di rappresentare Israele. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha inviato un messaggio di sostegno ad Eden, sottolineando che non solo sta gareggiando all’Eurovision con orgoglio, ma anche contro un’onda di antisemitismo, e la incoraggia nel rappresentare degnamente lo Stato di Israele. Nel frattempo, in un’altra piazza del centro città, si è tenuto un piccolo raduno dei membri della comunità ebraica di Malmö. Bandiere della Svezia e di Israele hanno sventolato nella piazza, circondata da una forte presenza di polizia in tenuta antisommossa e sorvegliata da un drone.

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