Italiani nel mondo

Italia nel cuore (Ticchio) – Taglio dei Parlamentari eletti all’Estero

Signora Presidente del Senato Maria Alberti Casellati, Senatore Stefano Borghesi Presidente della Commissione Affari Costituzionali Senato, Signori Componenti della Commissione Affari Costituzionali del Senato, Signori Capi Gruppi del Senato, nelle prossime ore in seno alla presente Commissione sarà discussa la proposta di modifica della Legge che regola il numero dei Parlamentari eletti nella Circoscrizione Estera, cioè da 18 passare a 12 – 8 alla Camera dei Deputati, 4 nell’aula del Senato. E’ evidente che, se questa proposta fosse accolta, da italiano che vive all’estero, ma che sente, come la maggior parte di noi, l’appartenenza all’Italia, ci sentiremmo esclusi dalla vita del Nostro Paese. Se cosi’ fosse, voi in primis, custodi della Costituzione Italiana, con questa proposta irragionevole, saresti i primi ad infrangerla. Mi piacerebbe citare tutti gli Articoli della Costituzione che ci riguardano come Cittadini Italiani e come Cittadini Italiani residenti all’estero, ma confido nel Vostro senso di responsabilità per il ruolo che svolgete e che siete chiamati ad esprimere. Questo al netto della Vostra collocazione politica, ma nel rispetto delle persone e del ruolo di Ambasciatori, che quotidianamente svolgiamo nei luoghi in cui viviamo, per il bene e la crescita della nostra cara Italia.

Per chi se lo fossi dimenticato, vi ricordo, che negli anni 60/70/ una delle voci primarie del bilancio Italiano era sostenuto dalle rimesse di noi Italiani all’estero. Molti di Voi Parlamentari avete studiato con i soldi delle nostre rimesse. Senza contare il made in Italy che si è sviluppato grazie al nostro impegno e all’amore della nostra cara Italia. La stessa grandezza e il rispetto dell’Italia negli anni passati era dovuta alla laboriosità degli Italiani nel mondo. Rispetto che, è andato scemando nell’ultimo quarto di secolo, mentre avete iniziato a considerare gli Italiani all’estero pari/pari a un bancomat. Ora guarda caso con tutti i problemi che in questo momento affliggono la nostra cara Italia, Voi non avete altra preoccupazione, che diminuire gli eletti all’estero. Altra cosa serebbe stata, se aveste intrapreso l’iniziativa di aumentarli, primo per i motivi sopra menzionati, come per lanciarci un messaggio, “avete fatto tanto per l’Italia, ora l’Italia fa qualche cosa per Voi”. Un po’ come funziona quando il Presidente della Repubblica nomina un Senatore a vita. A seguire, senza contare che per eleggere un Parlamentare all’estero c’è bisogno del triplo dei voti dei colleghi eletti in Italia. Percio` non è una passeggiata. Signora Presidente del Senato, Signor Presidente della Commissione, componenti della Commissione affari Costituzionali, Capi gruppi in Senato, alla luce di quanto esposto, spero che quando avrete tra le mani il presente testo contenete la proposta di dimimuire il numero dei Parlamentari all’estero, non ci pensiate due volte a stracciarla. Se proprio ne vorrete discutere, con il Vostro senso di responsabilità, invertite la discussione, é anziché diminuirli, aumentateli, unico modo per far ritornare grande la nostra cara Italia al pari degli anni passati. Per terminare, spero che questa Commissione in primis, e poi l’aula del Senato, infine, il Governo poi, allontaniate il rischio di farvi ricordare come coloro che avete offeso la dignità degli Italiani all’estero, spero invece, che vogliate essere ricordati per coloro di averli/averci elevati a rango di Ambasciatori dell’italianità nel mondo.

Diversamente sarebbe la stessa Italia a perdere ancora di piu’ di credibilità. Riflettete.

Confido/confidiamo nel Vostro operato responsabile.

In attesa di una vostra cortesa e concreta Risposta, Vi saluto cordialmente

Ticchio Giuseppe “ L’Italia nel Cuore”

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