“Apprendiamo con favore della volontà di estendere la carta di identità elettronica anche per i connazionali residenti all’estero. Il documento digitale, già introdotto in Italia con le riforme PD, è ancora più importante per i cittadini che vivono all’estero e viaggiano in maniera costante tra un paese e l’altro. Con l’intenzione di estendere questa misura, il Maeci prosegue sulla strada avviata dai Governi Renzi e Gentiloni per la digitalizzazione della pubblica amministrazione. A conferma della bontà di queste politiche. I nostri Governi sono stati in grado di implementare questo ambizioso progetto a livello nazionale in appena tre anni. Mi auguro che anche all’estero sia fattibile in tempi celeri”. È quanto dichiara Laura Garavini, a latere dei lavori Cgie. La senatrice PD, eletta nella Circoscrizione Estero-Europa, ha recentemente sollecitato sul tema la Farnesina, attraverso un’interrogazione parlamentare.
La senatrice, eletta nella Circoscrizione Estero-Europa, aveva sollecitato il Maeci con un’interrogazione scritta


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