Le fave e cicoria sono uno di quei piatti che raccontano l’Italia più autentica. Nato dalla cucina contadina del Sud, questo abbinamento semplice e genuino è diventato nel tempo un simbolo della gastronomia pugliese e, più in generale, della capacità della cucina italiana di trasformare ingredienti poveri in piatti ricchi di gusto.
Con il loro equilibrio tra la dolcezza delle fave e il carattere leggermente amarognolo della cicoria, fave e cicoria rappresentano ancora oggi una ricetta che profuma di casa, di campagne assolate e di pranzi in famiglia.
Una ricetta che nasce dalla terra
Le origini di questo piatto affondano nella tradizione rurale della Puglia, dove le fave secche erano uno degli alimenti più diffusi grazie alla loro facilità di conservazione e al loro elevato valore nutritivo. Ancora oggi questa ricetta rappresenta uno dei simboli della gastronomia regionale, valorizzata anche dal portale ufficiale del turismo Viaggiare in Puglia.
La cicoria, invece, cresceva spontaneamente nei campi e veniva raccolta direttamente dalla popolazione contadina. L’unione dei due ingredienti diede vita a un piatto nutriente, economico e capace di sfamare intere famiglie con pochi prodotti della terra.
Oggi le fave e cicoria sono considerate uno dei piatti simbolo della cucina pugliese e vengono proposte anche nei migliori ristoranti della regione.
Il segreto è nella semplicità
Come molte ricette della tradizione italiana, anche fave e cicoria conquistano per la loro semplicità.
La crema vellutata di fave viene accompagnata dalla cicoria lessata e condita con un generoso filo di olio extravergine d’oliva, ingrediente che esalta i sapori senza coprirli.
In alcune zone si aggiungono crostini di pane casereccio tostato o un pizzico di peperoncino, mentre altri preferiscono completare il piatto con cipolla soffritta o pomodori secchi.
Un piatto che racconta il Mediterraneo
Fave e cicoria rappresentano perfettamente la dieta mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Legumi, verdure di stagione e olio extravergine d’oliva sono infatti gli ingredienti fondamentali di uno stile alimentare che continua a essere apprezzato in tutto il mondo per il suo equilibrio e i suoi benefici.
È una ricetta che dimostra come il gusto non dipenda dalla quantità degli ingredienti, ma dalla qualità delle materie prime.
Dalla cucina di casa ai ristoranti
Oggi questo piatto è presente nei menù di numerose trattorie e masserie pugliesi, dove viene servito come antipasto, primo piatto o piatto unico.
Preparare fave e cicoria significa riportare in tavola i sapori dell’infanzia e mantenere vivo il legame con la propria terra d’origine.
È una ricetta che continua a unire generazioni diverse, proprio come accade per molte delle specialità regionali italiane.
Ricetta delle fave e cicoria

Ingredienti (per 4 persone)
- 300 g di fave secche decorticate
- 500 g di cicoria
- olio extravergine d’oliva
- sale q.b.
- pepe q.b. (facoltativo)
- pane casereccio tostato (facoltativo)
Preparazione
- Sciacquare accuratamente le fave secche e metterle in una pentola con abbondante acqua.
- Cuocere a fuoco dolce per circa un’ora, eliminando la schiuma che si forma in superficie.
- Quando le fave saranno morbide, schiacciarle fino a ottenere una crema liscia e omogenea.
- Nel frattempo lessare la cicoria in acqua salata, quindi scolarla e strizzarla delicatamente.
- Disporre la crema di fave nei piatti e adagiarvi sopra la cicoria.
- Completare con un abbondante filo di olio extravergine d’oliva e, a piacere, con pane tostato.
I consigli dello chef
Per un gusto più deciso, aggiungi un pizzico di peperoncino e uno spicchio d’aglio soffritto nell’olio di oliva.
🍷 Abbinamento
Vino: Primitivo di Gioia del Colle DOC oppure Verdeca IGT Puglia.
Pane: Pane di Altamura DOP leggermente tostato.
Occasione: Pranzo della domenica, cena in famiglia o menu dedicato alla cucina tradizionale pugliese.
Il tocco in più: completa il piatto con un filo di olio extravergine d’oliva pugliese a crudo e una macinata di pepe nero.
🌿 Lo sapevi?
In Puglia le fave secche decorticate venivano chiamate anche “la carne dei poveri”, perché per secoli hanno rappresentato una preziosa fonte di proteine quando carne e pesce erano alimenti rari e costosi. È anche per questo che il piatto di fave e cicoria è diventato uno dei simboli più autentici della cucina contadina italiana.
Un piatto semplice, genuino e ricco di storia: continua il tuo viaggio tra ricette e tradizioni nella rubrica L’altro gusto di l’altraitalia